Cava Sei ha ceduto un ramo d’azienda alla Padana Escavazioni
settepOlesini. Novità all’orizzonte per il polo estrattivo di Settepolesini. La società Cava Sei ha ceduto un ramo d’azienda alla Padana Escavazione Inerti Srl, con sede a Conegliano (Treviso), attraverso un atto rogitato il 25 luglio.
Alla luce di questo fatto, la società che aveva in gestione l’attività di scavo di materiali sabbiosi a Settepolesini, almeno fino ad oggi, ha avanzato nei giorni scorsi la richiesta di voltura al Comune di Bondeno, in favore della nuova società entrante. La convenzione che è stata sottoscritta tra le parti per l’estrazione di inerti del polo di Settepolesini risale al 2017 e prevede l’escavazione di 450mila metri cubi di materiali e successiva sistemazione dell’area, per una durata di 5 anni del suddetto accordo. La voltura richiesta dalla precedente società che gestiva la cava necessita, tuttavia, di alcune procedure propedeutiche al passaggio di consegne. Infatti, restano da regolarizzare i versamenti (senza possibilità di dilazioni) degli oneri 2018, e inoltre andranno accertati i materiali effettivamente estratti per l’anno in corso. Cosa che avviene, abitualmente, con una perizia giurata che viene depositata agli uffici comunali il 30 novembre di ogni anno e che permetterà quindi di calcolare gli oneri, tra quelli destinati al Comune e quelli che andranno riversati alla Regione e alla Provincia di Ferrara. E che andranno quindi versati entro il 31 dicembre dell’anno in corso.
Il documento che è arrivato la scorsa settimana sui tavoli della giunta prevedeva un’appendice della convenzione a suo tempo stipulata con la Cava Sei. Intanto, però, sono necessari gli ultimi adempimenti prima di poter procedere all’effettiva voltura. —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google