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Commercio in crisi Un week end in centro sulla ecosostenibilità

Valentina Bacilieri
Commercio in crisi Un week end in centro sulla ecosostenibilità

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Il tema scelto per “La Città che vorrei” edizione 2019 è l’ecosostenibilità e nello specifico il commercio diffuso in una città ecosostenibile. Torna questo fine settimana in Piazza Trento e Trieste la manifestazione organizzata da Confesercenti Ferrara che si propone la valorizzazione dei negozi di vicinato, vittime troppo spesso della crisi economica.

«Sarà una festa, non un momento di rivendicazione o di protesta, perché anche il piccolo commercio vivacizza e anima il contesto urbano» ha spiegato il direttore di Confesercenti Alessandro Osti.

Mostrare la professionalità che sta alla base del commercio diffuso è uno dei motivi della “Città che Vorrei”, giunta alla quarta edizione con un argomento, l’Ecosostenibilitá, molto importante e che non deve costituire una moda come ha tenuto a precisare il presidente Nicola Scolamacchia, che ha anche illustrato alcuni dati.

In provincia di Ferrara le piccole superfici nei primi otto mesi del 2019 il saldo tra aperture e chiusure nel settore del commercio al dettaglio è stato negativo di 132 attività. Sulle vendite, la situazione del dettaglio è ancora peggiore: nel settore alimentare il calo di vendite è stato dell’1,4%, nel settore non alimentari calo del 2,1%, mentre nella Gdo aumento del 2,6%.

Il programma dell’iniziativa di Confesercenti si sviluppa nelle due giornate di domani e domenica 27, con inaugurazione sabato alle 15,30 e verrà allestito un vero e proprio borgo con molteplici attività e operatori tra cui Innova Energia.

Non mancheranno poi conferenze tematiche come “La Cittá Solare” a cura del Prof Leonardo Setti, i laboratori di panificazione, pizza e cappellacci ed anche un talent dal titolo “Imprenditori in Erba” con protagonisti gli alunni dell’isituto Bachelet coordinati da Aurora Fabbri che si sfideranno con i propri banchetti in Piazza nell’attività di vendita.

I ragazzi sono impazienti di partecipare al talent attraverso il quale toccheranno con mano un’attività diversa dallo studio, mettendo in campo vari aspetti del commercio, da quello psicologico a quello contabile dovendo usare nella competizione anche il registratore di cassa». —

Valentina Bacilieri

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