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In fuga dalla Baviera a bordo di un Fiorino Donna di 39 anni fermata a Lido Estensi

D.B.
In fuga dalla Baviera a bordo di un Fiorino Donna di 39 anni fermata a Lido Estensi

È scappata da una clinica psichiatrica con un mezzo della struttura Denunciata per furto, ieri è poi arrivato il padre per riportarla a casa 

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la storia

Ha rubato un mezzo di servizio della clinica psichiatrica ed è fuggita. Non per mezza Europa ma quasi, visto che da Heindenheim in Baviera è giunta fino a Lido Estensi, precisamente in viale delle Querce, dove nella mattina di mercoledì i carabinieri l’hanno fermata per un normale controllo alla circolazione. E i militari si sono insospettiti proprio quando hanno visto quel Fiat Fiorino con targa tedesca, di certo un’anomalia in questo periodo dell’anno. Al controllo il mezzo risultava rubato la sera prima ad una clinica psichiatrica, dove la donna di 39 anni che era alla guida del mezzo in quel momento era ricoverata. Dunque, nel giro di una notte ha percorso circa 500 chilometri per giungere fino ai Lidi, dove il suo viaggio è terminato, con tanto di denuncia e di ritorno in clinica accompagnata dal padre, subito avvisato dai carabinieri della stazione degli Estensi.

il viaggio

La donna, che soffre di disturbi da tempo, era ricoverata alla clinica di psichiatria, psicoterapia e psicosomatica di Heidenheim, il cui primario è Martin Zinkler è stato invitato a convegni in Italia per parlare di come in quella struttura è messa totalmente al bando la contenzione, cioé la pratica di legare i pazienti. La famiglia della 39enne vive invece a Ravensburg, città della Media Franconia comunque non troppo distante da Heindenheim. La donna, fermata durante il controllo in viale delle Querce agli Estensi, ha subito ammesso di aver preso il mezzo della clinica e di essere scappata durante la notte. Infatti, dai successivi accertamenti è stato appurato che la 39enne si trovava nella Banca dati europea “Schengen” quale persona scomparsa.

caso umano

Per i militari è stato poi piuttosto semplice verificare l’identità della donna in clinica e chiamare il padre, giunto a Comacchio già mercoledì notte per recuperare la figlia, con la quale è ripartito per tonare a casa ieri mattina. Resta da capire come mai la donna fuggendo sia capitata proprio agli Estensi, non sulla Romea ma in una via interna al Lido. Forse vi era venuta in vacanza in passato con la famiglia? O aveva deciso di fermarsi qui stanca dalle tante ore di guida? Domande che probabilmente non avranno mai una risposta, intanto per la 39enne è arrivata una denuncia all’autorità giudiziaria e quasi certamente anche il ritorno nella struttura medica di Heindenheim. Invece, il veicolo recuperato dai carabinieri è stato posto sotto sequestro, in attesa di essere riconsegnato alla clinica bavarese. —

D.B.

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