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Grande dolore per la dottoressa «Era professionale e umana»

Grande dolore per la dottoressa «Era professionale e umana»

I funerali di Marina Massari, per anni al lavoro all’ospedale Mazzolani-Vandini In chiesa familiari, colleghi, pazienti e amici: «Lei sempre al servizio degli altri»

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ARGENTA. Di lei avevano una grandissima stima, per le vaste competenze professionali messe con passione al servizio dei pazienti negli anni in cui aveva lavorato all’interno dell’ospedale Mazzolani Vandini. E ieri pomeriggio hanno voluto salutarla per l’ultima volta.

Molto partecipati i funerali, che si sono svolti nel duomo di Argenta, della dottoressa Marina Massari. Aveva 62 anni e dopo una brutta e lunga malattia è morta giovedì scorso, mentre era ricoverata all’ospedale di Cona.

folla in chiesa

All’interno della chiesa hanno trovato posto i parenti (il fratello Leo è docente ordinario all’Università di Ferrara, titolare della cattedra di Ortopedia), i colleghi del mondo della sanità, gli amici e i numerosi pazienti che in questi anni hanno incrociato il cammino con quello di Marina Massari. È stata davvero una vita per i pazienti, la sua. Impossibile dimenticare l’attività della “dottoressa”, così in tanti la chiamavano, al reparto di Medicina del nosocomio argentano.

«Era una professionista veramente esemplare – questo il ricordo unanime di chi ha affollato le esequie in chiesa –, capace di mettere grande impegno nel suo lavoro, manifestava grande dedizione nei confronti di chi doveva curare e anche verso i propri colleghi».

profonda umanità

A celebrare la funzione religiosa ieri è stato don Maurizio Venturini, collaboratore del parroco, don Fulvio Bresciani.

Il sacerdote ha ricordato la figura della dottoressa Massari con parole accorate. «Possa il cielo delle anime ospitare Marina e in particolare le persone più bisognose, a cui lei ha sempre manifestato grande attenzione», ha detto don Maurizio, il quale ha inoltre tracciato i contorni del profilo professionale del medico, sottolineandone il carattere di profonda umanità. Accostando il tutto alle Sacre Scritture e citando uno degli episodi della vita di Cristo di più difficile interpretazione, ma ricco di insegnamenti: il suo colloquio con i dottori nel tempio di Gerusalemme, dopo essersi sottratto improvvisamente per ben tre giorni, senza preavvertire, alla custodia di Maria e di Giuseppe. Una grande manifestazione di stima verso i dottori della legge.

Quella stessa stima che in tanti hanno a Marina: «Era una validissima collega – hanno detto altri medici – sempre pronta a dare una mano e il suo sorriso stanco ci mancherà tanto».

Dopo la messa, le spoglie sono state trasportate nel cimitero di San Luca, a Ferrara, per la sepoltura. —

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