La Nuova Ferrara

Ferrara

elezioni regionali in vista  

Il Pd e l’alleanza con i 5s «Solo con Bonaccini e accordi di programma»

Gio.Cor.

Il leader regionale Calvano  e i vertici ferraresi si schierano con Franceschini ponendo alcune condizioni La prudenza di Ilaria Baraldi 

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Per il Ministro Dario Franceschini l’alleanza Pd-M5s è strategica, e da replicare in tutte le Regioni. E nessuno nel Pd ferrarese, in vista delle prossime elezioni di gennaio, esclude la possibilità di intraprendere una tale strada, ma con le dovute premesse: «lealtà e fiducia reciproca», «alleanza su progetti e programmi comuni e non contro qualcuno», «accordi ben definiti su ambiente, infrastrutture e sanità». «Ma il candidato del centro sinistra dovrà essere Stefano Bonaccini», ci mette qualcuno fra i “veti”.

Nessuna pregiudiziale, rispetto a questo quadro, ha il segretario provinciale del Partito Democratico, Nicola Minarelli: «a patto che ci sia un discrimine fondamentale», quello appunto dell’alleanza su un programma comune e non contro qualcuno. «Abbiamo bisogno di presentare un progetto per il futuro di questa regione - continua - e ci sono tutte le condizione per poterlo fare e se in questo programma ci sono convergenze anche di altre forze politiche penso che non possa fare che bene».

Mette invece un altro genere di veto il neo segretario comunale del Pd, Nicola Minelli: «ho appoggiato l’unione con il Movimento per la costituzione del Governo - dice - quindi penso che non sia sbagliato, a patto che il candidato sia Bonaccini, la persona giusta visti i risultati che ha ottenuto».

no ai veti

Per il consigliere regionale Paolo Calvano non devono però prevalere condizioni, che renderebbero difficili possibili alleanze: «attorno a Bonaccini c’è comunque una convergenza ampia di tutto il centrosinistra - è la sua considerazione - e lo dimostra anche l’appello degli oltre 200 sindaci a suo favore. Riesce a parlare oltre i confini tradizionali del centrosinistra e penso che anche in un’alleanza con i 5s possa rappresentare un valore aggiunto». Alleanza che, se nascesse, dice Calvano, «non sarebbe poi un’alleanza dell’ultimo minuto. Perché in questi anni in Consiglio regionale abbiamo fatto cose che hanno trovato una condivisione anche da parte del Movimento all’opposizione».

scetticismi

Più prudente rispetto a questo scenario è invece l’ex segretaria comunale del Pd, Ilaria Baraldi: «ci abbiamo fatto un governo... fare delle alleanze territoriali ha un senso - dice - ma c’è bisogno di un approfondimento politico che ancora non ho visto, la collocazione nel centro sinistra dei 5s deve ancora manifestarsi. Sono favorevole se ci si candida a governare su basi politiche solide e non solo per fare la corazzata contro la destra che avanza». Baraldi auspica poi una discussione più ampia sul tema, con il Pd capace di intercettare anche l’opinione dei propri militanti. —

Gio.Cor.

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