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Lo strano calo dei turisti: sulla tassa non ha inciso

Annarita Bova
Lo strano calo dei turisti: sulla tassa non ha inciso

Il Comune incassa 833mila euro, come lo scorso anno. Il sindaco: non si spiega L’obolo dei vacanzieri destinato a finanziare i cantieri delle ciclabili e gli eventi

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Il Comune di Comacchio ha incassato 833mila euro da gennaio a settembre dalla tassa di soggiorno. I dati sono arrivati e qualcosa, a dire il vero, non quadra. Lo scorso anno nelle casse dell’amministrazione sono entrati 865mila euro (considerando anche l’ultimo trimestre), l’andamento è quindi quasi uguale: come si spiega allora il –15% di presenze emerso dalla statistica Istat relativo alla scorsa estate?

i numeri

Andiamo con ordine. Nel 2019 da gennaio a settembre sono stati versati 833mila euro, il tutto concentrato nella stagione estiva ed in particolare nei mesi di giugno, luglio e agosto visto che maggio è stato un disastro a causa del maltempo.

«Non faremo alcuna variazione di bilancio, come invece temevo dopo l’analisi Istat – dice decisamente sollevato il sindaco di Comacchio, Marco Fabbri –, perché gli incassi e le presenze non presentano significativi scostamenti. Tutte le azioni e opere finanziate con imposta quindi sono confermate, così come il nuovo stralcio di pista ciclabile che è previsto da Lido Scacchi dove siamo arrivati (cioè il centro) fino a “piadina ciliegia”, per capirci meglio, a Lido Pomposa».

Nello specifico, «questa la destinazione delle risorse a bilancio: 350milaeuro pista ciclabile Lido Scacchi – Pomposa 2º stralcio; 90mila euro per interventi di valorizzazione turistico-ambientale e per le Valli di Comacchio e infine 425mila euro destinati alla spesa corrente, manifestazioni, Beach Festival e attività di promozione».

Insomma, una bella boccata d’ossigeno in un momento certo non felice per le casse dell’amministrazione comunale, che deve fare i conti con spese enormi vista la vastità del territorio e le problematiche dello stesso, in particolar modo nei Lidi.

«Mi ero davvero preoccupato, per fortuna non è stata così tragica», dice Fabbri.

la previsione

Ma perché l’Istat ha calcolato un –15% di presenze arrivando a –20% nei campeggi? «Lo vorremmo sapere anche noi e abbiamo chiesto ad Istat chiarimenti, perché gli incassi sono allineati allo scorso anno, cioé le presenze dichiarate nel 2018 (comprese le esenzioni)», va avanti il primo cittadino».

«La previsione è in linea con quella dello scorso anno, quindi il calo delle presenze non è stato così significativo, se non a maggio, dato recuperato quasi totalmente nei mesi successivi e no lo dico io, lo dicono i numeri. Sono dati contabili oggettivi e già riversati dalle strutture ricettive che hanno altresì comunicato quante persone hanno soggiornato».

«Dubito fortemente che si siano sbagliati e abbiano dato soldi in più al Comune... Da sottolineare che presenze in ogni caso non significa, capacità di spesa o affluenza perché non tutti i turisti soggiornano qui», dice Fabbri.

Può darsi che non tutte le strutture abbiano comunicato i dati statistici alla Regione nei tempi previsti: «Ho già sentito la Regione, nello specifico l’assessore al turismo Corsini per fare questa verifica congiunta». —



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