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TRESIGALLO 

Palazzo Pio riaprirà a dicembre Sarà polo culturale per la zona

Franco Corli
Palazzo Pio riaprirà a dicembre Sarà polo culturale per la zona

A novembre si concluderà il restauro dell’edificio risalente all’inizio del 1500 Barbirati: «Lo spazio ospiterà mostre e iniziative, forse un museo della bicicletta»

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TRESIGALLO. Palazzo Pio, un antico monumento medievale pronto a rinascere e a diventare luogo di arte e cultura a disposizione del territorio. Situato sulla via del Mare a Tresigallo, l’edificio nei giorni scorsi è stato oggetto di un importante seminario sul patrimonio storico inteso come risorsa economica per il territorio. Insieme a progettisti, tecnici ed esperti del settore è intervenuta anche Laura Perelli, sindaco di Tresignana, per parlare dei restauri in corso; il cantiere si concluderà a novembre, l’inaugurazione è prevista entro la fine del 2019.

Sullo svolgimento delle opere ha poi fatto il punto l’assessore ai lavori pubblici, Maurizio Barbirati: «Il monumento era di proprietà privata ed è stato acquistato dall’allora amministrazione di Tresigallo nel 2009. Sono trascorsi dieci anni e si sono alternate quattro diverse amministrazioni. I primi interventi – spiega – sono stati realizzati dalla Provincia, che si è concentrata sulla messa in sicurezza dell’edificio e poi sono intervenuti la Regione Emilia Romagna ed il Ministero dei beni culturali, mettendo in campo due milioni di euro per il recupero e la riqualificazione dello stabile».

IL FUTURO

«Sicuramente il luogo ospiterà eventi culturali, mostre e iniziative collegate al turismo. Si pensa – dice l’assessore –, anche ad un museo della bicicletta, con un’attenzione speciale al turismo lento». Palazzo Pio, e questo non va dimenticato, si trova a metà strada tra Ferrara e Comacchio e, insieme a Villa La Mensa, situata a Sabbioncello San Vittore, potrebbe rientrare in una rete più ampia di slow turism. «Abbiamo già preso contatto con il circuito slow food: insomma, vi sono tante possibilità da studiare per Palazzo Pio», conclude Barbirati.

LA STORIA

Palazzo Pio, citato in vari documenti, fu costruito all'inizio del ’500 dal conte Faruffini, capitano delle milizie di Alfonso d’Este: seppur in piccolo nell’architettura, ricorda il grande Castello di Ferrara. Fu poi acquisito verso la metà del ’600 dalla famiglia dei principi Pio di Savoia (da qui il nome). Il palazzo sorge accanto alla possessione Motta dove nacque poi il Borgo dei Palazzi: nei pressi nacque nel 1894 Edmondo Rossoni, sindacalista e poi esponente del regime, autore della rifondazione del paese durante il periodo fascista. Nei secoli si susseguirono vari proprietari che aggiunsero scuderie (già restaurate) una bottega di fabbro, cantina, forno, pozzo, mulino. Nel 1872 fu acquisito da parte della Sbtf (ora Bonifiche Ferraresi). Nel 1914, il palazzo fu venduto alla famiglia Monesi, quindi nel 1989 dall’impresa edile Matteucci. Infine, nel 2009 dopo aver superato diversi problemi burocratici diventa proprietà del Comune di Tresigallo.

RADICI

Palazzo Pio è anche al centro di leggende locali e mentre i monumenti del centro di Tresigallo, con la loro architettura razionalista simboleggiano la storia recente e la rifondazione del paese, Palazzo Pio sta a ricordare che Tresigallo ha una storia antica, significativa per l’identità locale. —

Franco Corli

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