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Piccole strutture in gestione al terzo settore

Piccole strutture in gestione al terzo settore

Barboni presidente Unpli scrive al ministro Franceschini L’idea è valorizzare edifici e altri luoghi inutilizzati di proprietà di enti pubblici 

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COPPARO. Sempre più unite, sempre più strutturate per fare rete e ottenere così maggiori aiuti a livello nazionale. Questo lo scopo del Progetto MiBact - Piccole strutture beni culturali italiani, che ha visto di recente il copparese Enzo Barboni - presidente provinciale dell’Unpli - scrivere al ministro Dario Franceschini. L’obiettivo? «Inserire piccole location nella rete dei beni culturali dei territori», spiega.

punti fermi

In questo documento sono stati inseriti otto punti. Il primo è l’individuazione di 3.000 mini-strutture, piccoli musei, teatri, biblioteche e parchi tematici (e se possibile altri siti, come castelli, rocche, palazzi e ville storiche semi abbandonate) nei territori dei Comuni italiani e di loro proprietà (Comuni, Province, Unione dei Comuni, Comunità montane, enti pubblici, soggetti privati e altri soggetti del Terzo settore).

A quel punto stilare un contratto di concessione, convenzione, gestione o cogestione di tali mini-strutture da parte dei proprietari ai soggetti del terzo settore, in forma singola, aggregata o altre forme come Ats (Associazione temporanea di scopo) e con prevalente componente dei soggetti del terzo settore (corsia preferenziale alle associazione di promozione sociale, a quelle di volontariato, onlus, fondazioni private, imprese e coop sociali).

Al MiBact si chiede di finanziare per ciascuna mini-struttura una somma fra 12.000 e 20.000 euro (ai soggetti proprietari dell’immobile e questi poi ai concessionari), in relazione al numero di ore di apertura. Il concessionario affida l’organizzazione della struttura al personale socio, preferibilmente in età da 18 a 30 anni nella misura del 75% del personale necessario restandone, comunque, responsabile della gestione e/o cogestione. La chiamata del personale impegna il concessionario a fare corsi di formazione e anche a poter ricorrere al servizio civile.

Il MiBact individua un budget fra i 15 e i 20 milioni di euro per ogni anno nel triennio 2020-2022 da destinare ai proprietari delle mini-strutture e vincolato all’apertura delle stesse. A detto contributo si può aggiungere un altro erogato, per stesse finalità, dai proprietari delle citate mini-strutture, preferibilmente messe in rete in un territorio anche sovracomunale e/o di Area vasta. Detto progetto potrà essere messo a bando e reso esecutivo entro il gennaio 2020.

l’incontro

Questo sarà di certo uno dei temi all’imminente convegno nazionale dell’Unpli, in programma all’Ergife palace hotel di Roma il 30 novembre e 1 dicembre ed al quale parteciperà Barboni, in rappresentanza delle Pro Loco ferraresi. —

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