Rete idrica, si rompe un tubo Le frazioni restano senz’acqua
Disagi di ore per i residenti della zona sud comunale, i bar costretti alla chiusura Il titolare: «Ho perso una giornata di lavoro». La normalità tornata nel pomeriggio
Un tubo rotto e ... una mattinata che si prospettava particolarmente piacevole, con il ritorno all’ora solare che ha regalato un po’ più di sonno a tutti, è stata rovinata nelle frazioni di Cona, Gaibana, Gaibanella e Sant’Egidio. Qui ieri, sulle serrande rimaste abbassate del bar è comparso il cartello «chiuso per mancata erogazione acqua. Si apre appena possibile», i residenti si raccontavano dei disagi causati dalla “piacevole”sorpresa e l’altro bar, quello di Gaibanella, ha provato a rimanere aperto ma solo perché, essendo anche trattoria, c’erano gli impasti della pizza da controllare, e ai clienti, quelli rimasti, sono stati serviti perlopiù succhi di frutta.
rubinetti a secco
«Una mattinata bellissima e intensa questa - raccontavano dal bar di Gabainella - quando ho aperto mi sono resa conto che dal rubinetto non usciva un filo d’acqua. Poi mi hanno telefonato dal bar di Sant’Egidio: “da voi viene l’acqua?”, “no” ho risposto. Ma ho tenuto comunque aperto e si è andati avanti a succhi di frutta. Ho anche potuto fare il ginseng e l’orzo - continuava - perché ho una macchinetta con un serbatoio d’acqua proprio. Qualcuno ha voluto il latte... ma un mucchio di gente è andata via». E dal bar di Sant’Egidio l’avevano previsto, da qui la scelta di rimanere chiusi: «non si può lavorare senz’acqua, come si fa a fare il caffè e poi a lavare le stoviglie? Se devi aprire nella burrasca è meglio star chiusi. Ma non ho lavorato e spero di recuperare presto la giornata persa». Qualche residente intanto considerava che almeno non era andata via la luce, che avrebbe causato molti più problemi e comunque, raccontavano, «sta già tornando, è solo un po’ scura».
cause dei disagi
I tecnici di Hera, infatti, sono intervenuti fin dalle prime ore del mattino, subito dopo le prime segnalazioni, che peraltro, dicono, «sono arrivate da Cona, zona via Palmirana, dove abbiamo cominciato a cercare la rottura del tubo», che poi è stata trovata fra Fossanova San Marco e Gaibanella, in mezzo alla campagna, «così casualmente da un passante che ha visto l’acqua in superficie. «Per fortuna - continuava il tecnico - che il campo era già stato lavorato ed è stato più facile raggiungere il tubo, a volte c’è il granoturco». Poi trovato il tubo, trovata la crepa, forse dovuta al materiale di cui è fatto: «quando il terreno è secco si muove - diceva il tecnico di Hera - e i tubi di cemento e amianto non sono molto elastici e non seguono i movimenti del terreno e così si possono formare delle crepe».
Il disagio è comunque presto stato alleviato: dopo l’individuazione del tubo rotto infatti, mentre i lavori di riparazione proseguivano, con una «manovra di valvole», Hera ha fatto in modo che l’acqua tornasse. E intorno alle ore 15 molti residenti hanno potuto riaprire tutti i rubinetti.—
Giovanna Corrieri
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