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Bagni e concessioni Dal Consiglio di Stato il sì all’estensione di 15 anni

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lido estensi. Il Consiglio di Stato, al quale il Comune di Anzio era ricorso contro la sentenza Tar che dichiarava illegittima la messa a gara delle concessioni demaniali del 2013, ha dato torto al Comune e rigettato in via definitiva l’istanza. Cosa vuole dire questo per i nostri stabilimenti balneari? Che la linea tracciata dalla Regione Emilia Romagna sulle concessioni è corretta e «dopo la positiva pronuncia che ha riconosciuto la validità dell’estensione di 15 anni per le concessioni balneari, dobbiamo insistere e continuare a lottare per ottenere il diritto di prelazione e il diritto di superficie sulle strutture create dai concessionari». È il commento di Sabri Pinton, responsabile del comparto balneare nella Democrazia cristiana e titolare di una stabilimento balneare a Lido Volano.

«La spiaggia è demaniale e come tale deve rimanere – precisa Pinton – ma la struttura costruita dall’operatore a proprie spese, dove già viene pagata l’Imu e quindi attualmente è già messa a catasto, deve essere passata alla titolarità dell’attuale concessore, che ne pagherà le spese per il diritto di proprietà». E aggiunge, «per farlo basterebbe rivalutare la linea del piano dell’arenile in ogni regione e modificare anche i canoni relativi alla spiaggia in base ai valori commerciali dovuti dallo studio territoriale per avere una situazione in linea con il mercato». La nostra Regione, è il caso di ricordarlo, è già su questa strada e sta seguendo questa linea. —

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