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Bar della bocciofila sotto tiro Svuotato il cambia monete

G.C.
Bar della bocciofila sotto tiro Svuotato il cambia monete

È il secondo furto in tre settimane: i ladri non hanno avuto paura dell’allarme Il bottino si aggira attorno ai 600 euro, oltre ai danni alla porta scassinata

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ARGENTA. Furto fotocopia al bar della bocciofila di Argenta. È il terzo nel giro di pochi anni e gli ultimi due sono stati messi a segno nel lasso di tre settimane. Nelle mire dei malviventi, c’era ancora una volta il cambia monete situato a fianco delle macchinette.

E ancora una volta il bottino è stato di circa cinquecento-seicento euro, senza contare il danno causato sia alla porta in anodizzato della struttura sportiva di proprietà del Comune di Argenta, sia al cambiamonete scassinato e svuotato la cui gestione è in capo a un privato esterno al bar della bocciofila stessa.

Sgradita replica

Come detto, un furto fotocopia uguale in tutto; come tre settimana fa, i ladri sono entrati in azione nella notte tra domenica e lunedì questo perché, la domenica sera, sono diversi coloro che s’intrattengono a giocare con le macchinette e quindi con la “esigenza” di cambiare i soldi. Ancora una volta, l’allarme del bar è suonato alle 3.30 e immediatamente la stessa barista è tornata nel suo locale ma dei ladri non c’era nessuna traccia.

C’erano, invece, gli effetti della loro malavitosa intrusione. Infatti, da una prima ricostruzione, il ladro ha nuovamente forzato la porta con maniglione antipanico, quella che divide il fabbricato della bocciofila con quello del centro culturale Cappuccini di Argenta.

Non potendo forzare l’antipanico perché, a seguito del colpo messo a segno tre settimane, fa si è provveduto a rinforzare l’antintrusione con un marchingegno artigianale dotato di una barra trasversale, il delinquente (l’altro probabilmente è rimasto nel parcheggio della bocciofila a fare il palo) è riuscito dall’esterno della porta a togliere il pannello coibentato facendo saltare anche i ferma-vetri. Fatto strano, ha avuto persino la premura di non frantumarlo e tanto meno di non piegare gli stessi ferma-vetri tant’è che li ha riposti all’esterno uno a fianco all’altro, con una precisione come se, al termine della ruberia, fosse lui stesso pronto per rimontare il tutto.

Come un gatto

Infilatosi a mo’ di gatto nell’apertura, si è avvicinato al cambiamonete e facendo forza con un arnese da scasso, lo ha aperto riuscendo così a mettere le mani nel contenitore del denaro. Pur sapendo, evidentemente, che il bar è dotato di un sistema d’allarme, il ladro ha agito con estrema determinazione contando di riuscire nel suo intento prima che arrivassero sul posto carabinieri e gestore del locale.

Ripercorsa la stessa strada, il ladro ha fatto perdere rapidamente le sue tracce e solamente ieri mattina, all’apertura del locale, ci si è accorti del furto fotocopia messo a segno nel giro di tre settimana. —

G.C.

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