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Preti sposati? I ferraresi: «È prematuro parlarne ora»

Don Valenti e don Mazzucchelli capi del seminario di Ferrara analizzano la proposta «Riguarda diaconi permanenti ma da noi situazione diversa»  

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La profezia di Lucio Dalla, ne “L’anno che verrà”, con quel «anche i preti potranno sposarsi, ma solo a una certa età», potrebbe essere più vicina di quanto si possa pensare.

Almeno, a giudicare dalle nuove aperture emerse durante i lavori del sinodo dell’Amazzonia, qualcosa si muove su questo fronte anche se con molti distinguo.

Il documento

Nel documento presentato dai vescovi a Francesco, i prelati chiedono esplicitamente al Pontefice la possibilità di valutare per le zone del pianeta dove esiste una consistente scarsità di preti, l’ordinazione sacerdotale di uomini, possibilmente presi fra i diaconi permanenti che già hanno una famiglia legittimamente costruita e stabile. Il documento in questione è stato approvato con più voti contrari rispetto alle altre richieste: in totale 41 “non placet” contro i 128 “placet”.

Una scelta di forte impatta che va sommata anche all’apertura ai ministeri per il diaconato femminile.

Le riflessioni

Sull’argomento intervengono due esperti in materia di vocazioni: i rettore del seminario di Ferrara, don Paolo Valenti e il vicerettore del seminario regionale di Bologna e di quello di Ferrara, Giampiero Mazzucchelli.

«Direi che è decisamente prematuro trarre conclusioni affrettate su una materia così delicata - dichiara Mazzucchelli - e per prima cosa dobbiamo aspettare il documento del Papa. Tra l’altro si fa riferimento ad un territorio particolare che non riguarda la nostra zona, ma certe parti del mondo dove ci sono scarsità di sacerdoti. Riguarda intanto le figure di diaconi permanenti. La nostra comunque è una realtà diversa».

Sulla stessa lunghezza d’onda anche don Valenti.

«Ancora è presto per commentare - dichiara - perché non c’è stata ancora nessuna decisione in proposito. Non stiamo dicendo una novità assoluta in quanto in alcune aree molto grandi soprattutto dell’America Latina catechisti e seminaristi svolgono attività pastorali. La nostra situazione qui in Europa è diversa. Anche di fronte ad un periodo prolungato di crisi vocazionali, non siamo messi così male. Sono stati ordinati di recente cinque sacerdoti, altri due lo saranno il prossimo anno. È comunque finché non c’è l’esortazione del Papa, è ancora tutto campato per aria».

Il clero ferrarese

L’età media del clero ferrarese è progressivamente cresciuta negli anni. Su 145 sacerdoti secolari in servizio nella diocesi di Ferrara-Comacchio, ben 54 hanno superato i 70 anni d’età, mentre solo un’età inferiore ai 30 anni. Ci sono in servizio 20 diaconi permanenti. Nonostante la diminuzione dei sacerdoti, forse è ancora presto per attingere forze nuove dagli sposati. —

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