La Nuova Ferrara

Ferrara

Busta con proiettile agli assistenti dell’Asp

Minacce arrivate per posta all’indirizzo delle operatrici sociali che si occupano di affidi. Il sindaco Fabbri: gesto ignobile

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Un atto intimidatorio grave, perché quando a qualcuno si fa pervenire una busta con dentro un proiettile e per giunta arrugginito, significa che la minaccia travalica e diventa criminosa.

È successo ieri mattina a Ferrara e la vicenda va inquadrata nelle polemiche scaturite sugli affidi, che hanno preso vigore con la vicenda sdi Bibbiano e con le conseguenze penali che ne sono derivate. Ma anche con tutta una rete di accuse che negli ultimi mesi ruota intorno alla vicenda degli affidi di minori. Un tema molto delicato che ieri ha vissuto un episodio inedito e per certi versi inquietante.

La scoperta

Nella mattinata il responsabile dell’Area affari generali di Asp (azienda per i servizi alla persona con sede in via Ripagrande e i muri anche su piazza Travaglio, si è recato, come ogni giorno, presso le Poste per ritirare e consegnare la corrispondenza dell’ente e tra le buste ritirate una risultava indirizzata alle assistenti sociali per i minori di Ferrara, con un l’indirizzo proprio di Piazza Travaglio.

Un proiettile

All’interno della busta ovviamente anonima è stato rinvenuto un oggetto appuntito in parte arrugginito un proiettile, accompagnato da un foglio bianco con su scritte parole di minaccia. La situazione è stata immediatamente segnalata dai vertici Asp al Comando dei Carabinieri presso il quale è stata sporta formale denuncia nel pomeriggio di ieri e gli inquirenti sono ora al lavoro per individuare i responsabili.

Sono minacce generiche, quelle scritte sul foglio infilato nella busta assieme al proiettile, ma gli inquirenti hanno prestato subito massima attenzione. I carabinieri hanno sequestrato busta e proiettile ed hanno avviato subito le indagine da parte della stazione carabinieri di Ferrara in via del Campo.

Interviene Il sindaco

«Si tratta di un gesto ignobile che va a colpire i professionisti di un settore già molto esposto – ha sottolineato il sindaco di Ferrara, Alan Fabbri –. Purtroppo, infatti, non è la prima volta che gli operatori di Asp, che quotidianamente hanno a che fare con un’utenza difficile, ricevono missive anonime anche di tipo minaccioso e a tutti loro esprimiamo la massima solidarietà, ribadendo la nostra vicinanza e la forte collaborazione che caratterizza le relazioni tra Comune e Asp» .

In particolare “in questo momento di grande attenzione verso la questione relativa agli affidi, questo gesto rischia di minare la volontà condivisa da tutti di fare chiarezza sui meccanismi che stanno alla base del sistema della gestione dei minori e di esporre a strumentalizzazioni un processo necessario di approfondimento, orientato a garantire tutti i soggetti attivi in questo delicato settore, famiglie e operatori compresi – aggiunge il sindaco –. Ci auguriamo quindi che al più presto i responsabili vengano individuati». —

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