Fusioni, addio ai tagli: in arrivo 3,5 milioni
Contributi statali reintegrati dal governo. Riva del Po e Tresignana erano state tra le amministrazioni più penalizzate
RIVA DEL PO-TRESIGNANA. Quasi due milioni di euro torneranno “a casa” quest’anno e altrettanti nel 2020: circa 3,5 in totale. È il bilancio a livello provinciale del reintegro dei contributi statali ai Comuni nati da fusioni, come prescritto dall’articolo 42 del Decreto fiscale pubblicato in Gazzetta ufficiale.
Una bella boccata d’ossigeno per i municipi, dopo lo “scippo” perpetrato dal governo Conte 1. Nel Copparese sono interessate le amministrazioni di Riva del Po e Tresignana, assieme a quelle di Terre del Reno e Fiscaglia.
boccata d’ossigeno
La nuova maggioranza di governo ha deciso, tramite il decreto collegato alla manovra di bilancio, di mettere 30 milioni di euro “freschi” per il 2019, che si vanno ad aggiungere ai 46,5 stanziati a fine giugno dal ministero dell’Interno. Quota esattamente identica rispetto a quella del 2018; peccato però che nel frattempo i Comuni da sostenere fossero aumentati da 67 a 94.
Tra i territori più colpiti c’era proprio il Ferrarese. Da un giorno all’altro Riva del Po e Tresignana (gli ultimi enti nati, “battezzati” nel gennaio 2019) si erano visti negare quasi il 60% dei contributi annuali promessi; mentre ammanchi un po’ più contenuti si erano verificati nei casi di Terre del Reno e Fiscaglia, con il taglio di quasi un terzo dello stanziamento.
Per un totale di quasi due milioni di trasferimenti erariali mancanti, cosa che aveva costretto in qualche caso le amministrazioni a dover rivedere i propri piani di investimento e spesa. Va detto che il dipartimento Affari Interni del Viminale deve ancora ufficializzare la ripartizione a livello territoriale delle nuove risorse, ma nella nostra provincia si conta di poter avere a disposizione quei due milioni per il 2019 e altrettanti nell’anno prossimo.
i commenti
A esultare per il rifinanziamento è Eric Zaghini: «Ogni promessa è debito – dice l’ex sindaco di Berra –. Il Governo ha ripristinato i soldi negati dalla strenua volontà della Lega Nord. Grazie a Marattin dell’impegno profuso». Il deputato ferrarese di Italia Viva a settembre era stato infatti tra i promotori di un ordine del giorno, accolto dal governo, che chiedeva di reintegrare i contributi statali. Zaghini aggiunge una provocazione: «Attendo ancora fiducioso le dimissioni, per dignità personale, dei consiglieri leghisti di Riva del Po, Tresignana, Terre del Reno, Fiscaglia».
Le novità del Decreto fiscale hanno soddisfatto anche la Regione. «Un vero e proprio sollievo per gli amministratori e i cittadini delle aree interessate – afferma l’assessore al Bilancio e Riordino istituzionale Emma Petitti –. Il contributo di 30 milioni di euro aggiuntivi per il 2019 e per il 2020 rimette finalmente le cose in ordine dopo mesi di grande incertezza».
Sulle fusioni tra Comuni, dicendo che vanno sì incentivate «ma non obbligate», è intervenuto anche Dario Franceschini, in occasione dell’iniziativa di Poste italiane “Sindaci d’Italia»: «Troppe volte – ha detto il ministro – per risparmiare abbiamo tagliato ai comuni». —
Fabio Terminali
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