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Il lutto a Ferrara

L'ultimo saluto a Paolo Resca, il fogoliere della Contrada di San Paolo

L'ultimo saluto a Paolo Resca, il fogoliere della Contrada di San Paolo

I funerali a Cassana, con  centinaia di amici e conoscenti stretti attorno alla famiglia: il ricordo  di don Zanella durante l'omelia: "aveva saputo farsi ben volere grazie alla sua generosità,  tutti potevano trovare in lui una persona buona, disponibile, capace di confortare un amico".

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Ferrara - Si sono svolti nel  pomeriggio (oggi 30 ottobre), nella chiesa parrocchiale di Cassana, i funerali di Paolo Resca, l’uomo di 55 anni stroncato da un malore, e scaricato da un’auto in via Primo Maggio da una persona che dopo una settimana e mezzo si è poi presentata alle forze dell’ordine e che ora è indagata per omissione di soccorso.

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Un centinaio di persone, tra parenti e amici, hanno riempito la piccola chiesa della frazione alle porte di Ferrara, davanti alla quale si sono ritrovati anche una decina di amici di Paolo, contradaioli della Contrada di San Paolo di cui Paolo, tra l’altro, era l’esperto per quanto riguarda i giochi di fuoco che la stessa contrada utilizza come scenografia  in ricorrenze particolari: era il fogoliere della contrada e con la sua passione aveva contribuito a rendere ancor più spettacolari i cortei della Contrada.

"Non si poteva non voler bene ad una persona come lui", ripeteva un amico appena fuori dalla chiesa, poco prima dell’inizio del rito funebre. E tutti insieme, amici e conoscenti, stretti attorno alla famiglia per dare a Paolo l’ultimo saluto. E dai volti, e dalle tante lacrime versate in chiesa, è parsa netta la sensazione del vuoto lasciato da Paolo Resca che, come ha ben ricordato don Stefano Zanella nella sua toccante omelia, "aveva saputo farsi ben volere grazie alla sua generosità, al fatto che tutti potevano trovare in lui una persona buona, disponibile, capace di confortare un amico".

Dopo la cerimonia funebre la salma è stata trasferita alla Certosa per la cremazione.

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