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La tragedia alla Coimpo di Adria 

Morirono quattro operai Ingegnere condannato a tre anni e nove mesi

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La sentenza

Con sei condanne e due assoluzioni si è chiuso il processo per la tragedia alla Coimpo di Cà Emo di Adria, a Rovigo, per l’incidente avvenuto il 22 settembre 2014 che costò la vita a 4 operai. Il giudice Nicoletta Stefanutti tra i condannati ha valutato le responsabilità anche di un ferrarese, Michele Fiore, 44 anni, ingegnere, dipendente Agribiofert: per lui una pena di tre anni 9 mesi e 20 giorni. Le altre condanne per concorso in omicidio colposo plurimo a Gianni Pagnin, 68 anni, di Noventa Padovana, ex presidente del cda della società (la condanna più pesante a sette anni 8 mesi 15 giorni); sei anni, 6 mesi a Mauro Luise (58) di Adria, responsabile tecnico; tre anni 9 mesi 20 giorni Alessia Pagnin (43), di Noventa Padovana, e tre anni 9 mesi più 750 euro di multa Glenda Luise (29) di Adria, componenti del cda Coimpo; tre anni 4 mesi e 20 giorni a Rossano Stocco (59), di Villadose, amministratore di Agribiofert. Assolti il dipendente Mario Crepaldi (64), di Adria, e Alberto Albertini (61), di Dolo (Venezia), titolare della ditta esterna di trasporti per la quale lavorava Giuseppe Baldan, di Campolongo Maggiore (Venezia) uno dei quattro morti. Le altre tre vittime erano dipendenti Coimpo: Nicolò Bellato, 28 anni, di Adria; Marco Berti, 47 anni, di Rovigo; Paolo Valesella, 53 anni, di Adria. Quel giorno di 5 anni fa, una nube tossica letale si sviluppò in seguito allo sversamento di acido solforico, in una vasca contenente liquami e altre sostanze che era in gestione all’Agribiofert, azienda interna alla Coimpo che produceva fertilizzanti. La Coimpo, ora fallita, lavorava fanghi e scarti di depurazione per riciclarli per uso agricolo.

«Da un lato, c’è la soddisfazione di vedere messo un punto fermo in una vicenda lunga e dolorosa. Dall’altro, l’amarezza che deriva dal fatto che siano state necessarie quattro morti per fare emergere una situazione di irregolarità e di pericolo diffusi» spiegano i legali di parte civilie Ceruti, Maruzzi, Marcello, Guasti e Casellato. –

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