«Addio a un uomo buono» La comunità saluta Gianni
L’addio al pensionato e volontario deceduto in uno schianto nel Ravennate «Premuroso con la mamma di 97 anni e sempre attento agli altri»
CODIGORO. L’abbraccio e il calore della comunità codigorese hanno provato a lenire, ieri pomeriggio nella chiesa di San Martino, il dolore di Enrica, Fabio, Simone e Raffaele, l’ex moglie e figli di Gianni Beccari, il 59enne deceduto sabato notte, dopo un tragico scontro frontale avvenuto nel Ravennate.
«Al servizio degli altri»
Tra le navate della chiesa gremita tanti gli amici e i compaesani che hanno voluto portare l’estremo saluto a «un uomo che si è speso per il bene altrui, attraverso il volontariato – ha sottolineato durante l’omelìa don Marco Polmonari –; io sono qui da poco tempo, ma ho già trovato persone buone che si mettono al servizio degli altri e Gianni era uno di questi. Il volontariato fa onore al paese, è il tocco della mano di Dio, perché sa tirar fuori da ogni persona, un grande bene, anche inaspettato».
Rose bianche, gialle e rosse e tanti fiori attorno alla bara di Beccari, a testimonianza dell’affetto dei tutti coloro che lo avevano conosciuto, tra cui anche il personale del salone Idee Capelli, gestito dall’ex moglie Enrica, seduta coi tre figli nel primo banco.
Le testimonianze
«Era buono come un pezzo di pane mio cugino Gianni – ha ricordato visibilmente commossa Rosetta Telloli –; purtroppo è andato incontro a un destino terribile. Era in pensione da un anno e anche se aveva solo 59 anni, aveva già maturato oltre 40 anni di contributi. Non ha potuto neppure godersi la pensione. Tutte le sere andava a fare visita all’anziana mamma Jolanda, che ha 97 anni. Era molto premuroso».
Anche il sindaco Sabina Alice Zanardi, l’assessore allo sport Samuele Bonazza e il presidente dell’ASp del Delta ferrarese, Davide Nardini, si sono uniti alla folla numerosa, che ha assistito alle esequie funebri di Gianni Beccari. Il 59enne si era distinto nel volontariato, per il suo impegno nella Croce Rossa Italiana, ma anche come donatore di sangue e da anni coltivava la passione per la mountain-bike, partecipando ai cicloraduni del Team Codigoro Bike Capitello, presieduto proprio dall’assessore Samuele Bonazza.
«Di fronte alla tragedia e al mistero della morte – ha ammesso don Marco –, si cercano sempre parole adeguate e nonostante io faccia di mestiere, per così dire, il sacerdote, non ho mai trovato parole adeguate al perché? Ma dietro a questo interrogativo c’è il Signore, che senza parole d’ordinanza tocca il cuore di tutti, perché Dio ha sacrificato la propria vita per noi».
Al termine della cerimonia funebre la salma di Gianni Beccari è stata trasportata al Giardino della cremazione di Copparo. —
Katia Romagnoli
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