Trivelle nel Mezzano AleAnna all’Unione: «Garantiamo dialogo e investimenti certi»
L’azienda interviene dopo il no dei Comuni «Il piano è all’inizio, rispetteremo le norme»
la replica
«Vogliamo operare nel pieno rispetto della normativa ambientale vigente. Per questo se le perplessità espresse dai Comuni dell’Unione Valli e Delizie saranno superate dalla decisione della Commissione Via, torneremo a dialogare con i territori e i loro rappresentanti, come è nel nostro spirito, anche assumendo eventuali prescrizioni che implementeremo con diligenza e professionalità». AleAnna Resources replica all’annunciata contrarietà dell’Unione circa la richiesta di sviluppare la concessione di coltivazione “Valle del Mezzano”, nel territorio comunale di Ostellato. Da cui la multinazionale conta di produrre riserve di gas metano per 160 milioni di metri cubi, realizzando Tre nuovi pozzi, un metanodotto e la messa in produzione del giacimento Trava.
«lavoro in sintonia»
AleAnna sottolinea che intende operare in sintonia con i territori dove insistono i propri progetti di ricerca e sviluppo delle risorse energetiche naturali, nel pieno rispetto delle comunità locali e dei loro rappresentanti istituzionali, «secondo una prassi già ampiamente sperimentata - con successo e con soddisfazione dei territori - in altre aree della Regione. Sono considerazioni – dice Sioux Sinnott, ceo della società –, che abbiamo già espresso negli incontri con il comune di Ostellato e per noi nulla cambia rispetto alla disponibilità che abbiamo sempre dato alla comunità locale per il tramite dei loro rappresentanti».
Il progetto nel Mezzano è «ancora in una fase embrionale e per le valutazioni tecnico-scientifiche ci rimettiamo all’organo preposto», chiarisce l’azienda, secondo cui «il processo di transizione energetica può fare tappa proprio qui a Ferrara, un’area che tanto ha dato e ancora può dare allo sviluppo energetico del Paese e a cui noi di AleAnna siamo pronti a restituire, in termini di investimenti e di risorse economiche».
LEGAMBIENTE è contro
Intanto, anche Legambiente boccia il progetto. Nelle osservazioni inviate al Ministero dell’mmbiente, l’associazione prevede impatti negativi in termini ecologici in via generale; nello specifico, fra l’altro, sul traffico, sul movimento terra previsto per la posa del metanodotto, sul paesaggio e sulle attività agricole. —
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