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le testimonianze 

Dolore nelle parole degli amici «Era positivo e affidabile»

Dolore nelle parole degli amici «Era positivo e affidabile»

Matteo Sconza e Franco Santo dirigenti dell’associazione  nazionale della polizia di Stato lo ricordano come un uomo  buono e ricco di generosità

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Tra i tanti interessi e tra le diverse cose fatte, se così si può dire in questo caso, Roberto Aleotti, la guardia giurata di 54 anni morta ieri in uno schianto stradale, aveva anche avuto una esperienza particolare: aveva difatti indossato la divisa della Polizia di Stato. Lo aveva fatto come ausiliario nel periodo della leva militare. Ieri a ricordarlo sono stati due dirigenti dell’associazione nazionale Polizia di Stato, il presidente Matteo Sconza ed il segretario Franco Santo: «Era una persona buona e generosa – hanno confermato i due dirigenti dell’associazione – e credo che Roberto possa rappresentare un esempio per tanti giovani. Abbiamo ovviamente conosciuto anche la moglie, la signora Cristina, anche lei una persona di rara sensibilità».

Anche il variegato mondo del Palio piange la morte di Roberto. Per i contradaioli di San Paolo la tragedia di Roberto Aleotti è il secondo lutto nel giro di pochi giorni, dopo la morte del fogoliere della contrada, Paolo Resca. Aleotti era infatti uno degli esponenti più in vista di San Paolo, ricoprendo l’incarico di Confaloniere; tutta la famiglia è legatissima alla contrada, in quanto la moglie è la sarta ufficiale e sua figlia chiarinista. «Siamo davvero distrutti per questa disgrazia – è la testimonianza del presidente Pierfrancesco Perazzolo – Roberto era uno di noi da tantissimi anni, impegnato assieme ai suoi cari per la contrada. Ora avevano trovato anche maggiore serenità grazie al nuovo lavoro di lui. Siamo tutti prostrati», ha aggiunto Perazzolo.

E un ricordo pieno di dolore arriva anche dal vicesindaco Nicola Lodi: «Posso dire con certezza una cosa – ha detto ieri il numero 2 del Comune di Ferrara – e cioè che era un piacere ascoltarlo, quando ci incontravamo ad esempio nella zona del quartiere Gad, per confrontarci come si faceva di solito sul tema della sicurezza. E Roberto aveva una soluzione possibile per tutto. Questa brutta notizia mi arriva come un fulmine – conclude il vicesindaco di Ferrara, commosso –, buon viaggio amico mio».

Infine, Alessandro Fortini, funzionario della Cna. Anche lui ha appreso dalla Nuova della prematura morte di Roberto Aleotti, e dice: «Era stato anche antennista e si è sempre distinto sia come uomo che come lavoratore. Una delle persone più buone che io abbia mai conosciuto», conclude Fortini. —

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