Monsterland fa il pieno Fabbri: altri eventi nazional-popolari
Proteste dei residenti del centro: sporcizia e imbrattamenti Spese per i soccorsi a carico delle famiglie dei giovanissimi
Ha fatto il pienone la prima edizione ferrarese di Monsterland, l’evento di Halloween che grazie anche al traino di un personaggio come J-Ax, ha radunato attorno al Castello Estense circa 10mila persone. Il calcolo è dell’amministrazione comunale che ha puntato tutto su questo format, già sperimentato per nove edizioni in altre città, come primo segnale di programmazione «nazionalpopolare - l’ha chiamata il sindaco Alan Fabbri - finito su Tg e Tv nazionali e non solo», destinata ad altri sviluppi «per offrire sempre più occasioni in grado di stimolare l’economia della nostra città». Tra i ringraziamenti di Fabbri, agli organizzatori e alle forze di pubblica sicurezza, spicca quello alla Top secret, la società di vigilanza privata che sembra destinata a ritagliarsi sempre più spazio nei progetti del Comune.
effetti collaterali
Non ci sono stati problemi seri, nel corso del festival, e questo è un dato significativo per un evento rivolto soprattutto a giovani e giovanissimi. Qualche effetto collaterale, però, ieri è stato segnalato. I residenti di alcune vie del centro, come vicolo Mozzo Agucchie, si sono svegliati dopo “l’invasione” del centro collegata al festival con sgradite sorprese sui muri esterni e alle porte, tracce abbastanza evidenti e diffuse di urina e vomito. «Abbiamo segnalato la cosa a Polizia locale e Hera, speriamo non si ripeta» è la protesta dei residenti.
Qualche genitore si è trovato in difficoltà con il regolamento del festival e le liberatorie richieste per gli under 12, «non riuscivamo ad avere informazioni precise dal call center e comunque le regole forse vanno un po’ riviste» dice uno di loro, la consigliera civica Roberta Fusari. Un particolare che ha colpito molti: sono a carico delle famiglie anche le «spese derivanti dall’impiego di mezzi di soccorso quali l’elicottero», in caso di malore dei figli.
C’è infine la formalizzazione, attraverso un’interpellanza, dei dubbi espressi nei giorni scorsi da Ilaria Baraldi (Pd) sui pagamenti al Comune della tassa affissione per le locandine dell’evento: si ipotizza un danno per le casse del Comune e una «illegittimità». —
S.C.
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