Palasport, approvata la nuova variante La Benedetto XIV prolungherà l’esilio
Fine lavori prevista in marzo, invariati i costi complessivi La giunta: gli interventi supplementari per via di imprevisti
CENTO. Approvata dalla giunta centese la nuova perizia di variante del progetto della nuova tribuna con adeguamento sismico del Palasport.
La fine lavori ora è prevista per marzo, mentre rimane invariato il costo complessivo dell’opera, pari a 3,2 milioni di euro. Improbabile il rientro in questo campionato della Benedetto XIV di basket.
LA PERIZIA
Una nuova variante già firmata e condivisa dall’Ati impegnata sul cantiere, formata dalle imprese AhRCoS, Mei Tecnologie e Costruzioni ed Inci. Nella variante suppletiva, rende noto la giunta comunale, «nuove modifiche dei lavori e interventi supplementari che si sono resi necessari a fronte del sopraggiungere, in corso d’opera, di circostanze non prevedibili, ma che non comportano, grazie a una ottimizzazione delle risorse disponibili, una variazione del quadro economico dell’intervento».
Fra le variazioni previste nella relazione tecnica, la rimozione, il trasporto e lo smaltimento di manufatti ed arredi non più idonei, di materiali emersi durante le demolizioni; il riempimento dei gradoni della tribuna esistente, la lana di roccia in alcune parti delle pareti e tra gli strati dei listelli del parquet, getti di calcestruzzo non armato molto abbondanti rispetto a quelli presenti negli elaborati del progetto di costruzione. Inoltre, nel corso dell’opera di palificazione a consolidamento delle fondazioni, dopo l’esecuzione del palo pilota, è emersa la necessità di un duplice getto di calcestruzzo, l’attuazione di aggiuntive modalità di lavorazione e l’incremento di materiali fibrorinforzanti. In più, la realizzazione dell’adeguamento sismico ha comportato la demolizione della quasi totalità dei sottoservizi impiantistici.
Un intervento che si è reso necessario a causa delle incongruenze con i tracciamenti disponibili, e le ispezioni sui principali componenti impiantistici installati fin dalla costruzione dell’edificio, che sono stati possibili solamente a cantiere iniziato e con l’ausilio di idonee attrezzature, hanno evidenziato una situazione ben peggiore rispetto a quanto verificato nelle analisi preprogettuali della centrale di trattamento aria. Ciò ha necessitato il ripensamento integrale anche dell’impiantistica della parte esistente, in un’ottica di semplificazione, facilità di manutenzione, ottenimento di adeguato comfort ambientale ed efficientamento energetico, nel rispetto delle normative attualmente in vigore.
«Interventi dunque sostanziali e non prevedibili – evidenzia la giunta – che peraltro miglioreranno l’impianto sportivo in termini funzionali, di durabilità e di efficienza, oltre che dal punto di vista dei costi di gestione e di manutenzione».
DI NUOVO AL LAVORO
Da lunedì quindi, le aziende impegnate nel cantiere del Palazzetto potranno attuare anche questi interventi, nell’ottica di concluderli nel gennaio 2020, per poi mettere mano alla conclusione delle opere volte alla certificazione prevenzione incendi.
«Già nelle prossime settimane il Comune – dice la giunta – incontrerà l’azienda che effettuerà gli interventi per il Cpi, con l’obiettivo di concordare la coesistenza dei due cantieri e il contemporaneo svolgimento dei lavori». —
Beatrice Barberini
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