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Ferrara

La domenica

Scorciatoia a traffico (poco) limitato

LUCA TRAINI
La Ztl Duomo in corso Martiri della LIbertà e Piazza Cattedrale invasa da auto e furgoni
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La Ztl Duomo in corso Martiri della LIbertà e Piazza Cattedrale invasa da auto e furgoni

Il fondo domenicale del direttore della Nuova Ferrara sui furbetti della Ztl

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FERRARA. Un veicolo privato ogni trenta secondi. Il dato registrato dalla Nuova sugli accessi alla Ztl Duomo, le piazze cardine di Ferrara in cui il transito sarebbe centellinato, riservato a giustificate e circoscritte eccezioni, testimonia tutt’altra quotidianità. Per i fornici dell’Orologio passa un flusso che è cresciuto oltre misura, sproporzionato al numero e alla natura dei permessi concessi e senza equilibrio con la fruizione turistica e di piacere del centro.


Con un sistema di controlli elettronici che in direzione nord non distingue chi può giungere davanti alla Cattedrale dalla massa degli autorizzati all’ampia Ztl A e che nel senso opposto è proprio cieco, e in mancanza di verifiche costanti su strada, corso Martiri è diventato una comoda scorciatoia e un indirizzo sicuro di parcheggio per troppi. Corso Martiri e, in misura minore, piazza Trento Trieste. “Vergognoso”, chiosava anche l’assessore alla mobilità, Nicola Lodi, osservando il via vai dalle finestre della redazione.


Il tema è caldo. C’è una mobilitazione web che cerca adesioni contro l’invasione di auto e punta il dito sull’amministrazione leghista; c’è il Comune che rilancia sulla necessità di attivare le nuove telecamere per cui tarda l’autorizzazione ministeriale, che confida sugli effetti dell’annunciata rimodulazione delle fasce orarie e delle tariffe dei pass e intanto affida al nuovo comandante della polizia locale, Carlo Rimondi, in carica da venerdì, il mandato di organizzare controlli rigorosi.


“Attendere i furbetti al varco”, dice Lodi. Bene. A patto di contare tra i furbetti (e fermare) non solo coloro che non hanno il permesso, ma anche chi ne approfitta e attraversa le piazze centrali anche quando è diretto altrove, per abbreviare il tragitto e saltare un paio di semafori. E a patto di intavolare, finalmente, un ragionamento sulla necessità di coordinare e alleggerire le sempre più numerose consegne dei corrieri.
Buona domenica.
 

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