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mille agricoltori in attesa 

Siccità 2017, rimborsi fermi Intoppi anche sull’antimafia

Andrea Tebaldi
Siccità 2017, rimborsi fermi Intoppi anche sull’antimafia

Non tutte le aziende hanno pronto il certificato, senza la domanda viene bloccata Confagricoltura: assurdo chiederlo per poche decine di euro, no a soglie più basse 

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Semplificare i procedimenti amministrativi?Tutti lo chiedono, tutti lo promettono. «Risultati? Zero! La semplificazione burocratica resta una chimera». È quanto afferma Confagricoltura Ferrara, che cita un esempio specifico, «non certamente l’ultimo», che viene proposto da un procedimento amministrativo attualmente ancora in corso. Si tratta dell’erogazione del sostegno ad un migliaio di aziende agricole ferraresi tra quelle colpite dalla siccità 2017: ben 24 mesi fa. Già questo lascia intendere che qualcosa va troppo a rilento se servono 2 anni per erogare un sostegno destinato ad aziende che avevano subito un danno (si tratta di aziende che hanno perso non meno del 30% della loro produzione) e che quindi erano in difficoltà. Va anche ricordato che a queste aziende, causa la limitatezza delle risorse disponibili, verrà erogato un contributo pari a circa lo 0,6% del danno accertato (in molti casi, non più di qualche decina di euro).

l’ostacolo

Ma per ottenere questo agognato aiuto occorre superare un altro ostacolo: la certificazione antimafia. E qui il discorso si fa delicato. «L’esigenza di porre in atto adeguati sistemi affinché attività malavitose non abbiano a usufruire di contributi pubblici, pare essere sacrosanta. Ma - prosegue Confagricoltura Ferrara - ci si chiede: tale esigenza è necessaria anche se l’erogazione che si prevede di concedere è di poche decine di euro (come nel caso che si racconta)? I latini, che la sapevano lunga, dicevano “pecunia non olet” (il denaro non puzza). Ma per il legislatore nazionale non tutto il denaro pubblico ha pari dignità. Vale la pena ricordare che se il denaro è di origine comunitaria, l’obbligo di certificazione antimafia scatta da 25.000 euro (e la buona sorte ci salvi dal possibile abbassamento di tale soglia a 5.000 euro). Se la provenienza è nazionale la soglia diventa zero».

i dubbi

Gli agricoltori ferraresi ricordano che qualche dubbio è stato avanzato da addetti ai lavori sull’effettiva efficacia dello strumento della certificazione antimafia. Che un effetto certamente determina, è la sottolineatura che si coglie negli ambienti agricoli: introdurre un ulteriore inciampo burocratico e rendere più lento, anche per gli imprenditori onesti, il completamento di un iter amministrativo e la liquidazione di quanto dovuto.

«Pertanto si auspica - conclude Confagricoltura - che chi di dovere sappia intervenire su questa materia con equilibrio e realismo. Ci si attende quantomeno che dal primo gennaio prossimo non venga abbassata a 5.000 euro la soglia di esonero dalla certificazione per i contributi comunitari e si uniformino, al contempo, tutti i sostegni, siano essi nazionali che comunitari, alla medesima soglia di 25.000 euro. È evidente che le difficoltà delle imprese agricole, che in questo 2019 si sono accentuate in maniera drammatica, non si risolvono semplificando il processo di controllo delle erogazioni, ma certamente si leniscono assicurando rapidità di erogazione delle somme stanziate». —

Andrea Tebaldi

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