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Animali morti e rifiuti, la triste gimcana per arrivare dai medici

Beatrice Barberini

I genitori denunciano lo stato di degrado del “Centro 102”. «Ci sono gli ambulatori di quattro pediatri: è una indecenza»

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CENTO. «Animali morti, sporcizia e materiale abbandonato un po’ ovunque. Il primo piano del Centro Commerciale 102 è tutto da ripulire e risanare. Impensabile continuare a portare lì dal pediatra, i nostri bambini». . A segnalare lo stato di degrado del piano superiore del Centro commerciale in via del Commercio a Cento, sono un gruppo di genitori del Centese, i quali sovente si ritrovano a dover andare dal pediatra con i propri bambini in un’area «inadeguata e malsana».

La denuncia. Non ci stanno più i genitori dei piccoli a portarli in un ambulatorio che a loro parere si trova in un luogo non adatto ad ospitarlo. «All’esterno del centro, poi, ci sono sporcizia e materiale appoggiato ovunque. Sembra che tutto ciò che non serve più all’interno del punto vendita, venga buttato fuori come in una discarica. All’esterno, ancora, il parcheggio è pieno di avvallamenti e buchi, recintati sì, ma sembra a rischio crollo».

E non finisce qui: «Le scale che portano dal parcheggio al piano terra al primo piano sono sporche, con guano a terra e persino piccioni morti. Per non parlare dell’ascensore, funzionante sì e necessario per i passeggini con bimbi piccoli, ma inavvicinabile per le sue condizioni». È veramente un angolo di Cento in uno stato di abbandono tale da essere indegno. Occorre intervenire al più presto».

Il centro. Eppure, fanno notare i genitori, in quell’immobile non ci sono solo gli ambulatori di ben quattro pediatri, bensì anche un centro medico e la sede dell’Agenzia delle Entrate di Cento. «La sensazione è quella di un’area non sicura e insalubre, di certo per i bambini, ma anche per le famiglie».

Da qui, la richiesta avanzata: «Contiamo che, in una zona così vicina al centro e prossima alla riqualificata area dell’ex stazione, i proprietari dell’immobile e le attività commerciali che lo stanno utilizzando, che siano proprietarie o in affitto, vogliano occuparsi della pulizia e del risanamento dell’area».

Le preoccupazioni. L’idea che si sono fatti i genitori è il fatto che, «una volta che il Famila si trasferirà nella nuova sede, che si prevede venga realizzata nell’area ex Pesci, come previsto dalla variante del piano della ricostruzione da poco approvata, il Centro commerciale 102 si trasformi in un grande contenitore vuoto, luogo abbandonato, alla mercé di chiunque».

Priorità dunque, «ripulire l’area: è il solo modo per pensare che qualsiasi attività, pediatri compresi, possano rimanere. Poi contiamo che, come promesso, l’amministrazione comunale trovi una soluzione alternativa agli spazi vuoti, che sia universitaria, commerciale o ristorativa, che dia nuova vita, decoro e dignità all’intero comparto». Insomma, il centro serve ed è anche molto comodo per le famiglie. E ci vorrebbe anche poco per riqualificarlo e creare così un luogo certamente più idoneo. —

Beatrice Barberini

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