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Il terreno non è del Comune Ma ospita l’impianto fognario

Annarita Bova
Il terreno non è del Comune Ma ospita l’impianto fognario

Proprietario denuncia e il Tribunale emette l’ordinanza: smantellare subito tutto Il sindaco: «Ci opponiamo, non possiamo farne a meno. I Lidi vanno sott’acqua»

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. Il Comune di Comacchio deve restituire un terreno ad un privato. Il problema, di non poco conto, è che sul quel terreno è stato realizzato uno degli impianti di sollevamento più importanti di tutto il territorio, «e noi certo non possiamo fare allagare i Lidi, perché in passato qualcosa non è stato evidentemente fatto a dovere», commenta il sindaco Marco Fabbri.

La vicenda è complessa e mette radici negli anni ’80, quando l’amministrazione acquisisce il terreno da un privato e procede con la realizzazione di un “Progetto di pubblica utilità”: l’impianto fognario per l’appunto.

LA VICENDA

Il terreno è a Porto Garibaldi, all’altezza della rotatoria sulla strada che porta allo Spiaggia e Mare. I proprietari del fondo hanno sostenuto l’illegittimità degli atti ed in un primo momento avrebbero cercato accordi con il Comune stesso, passando poi per le vie legali e la battaglia è così continuata nelle aule di Tribunale.

Intanto, su quel terreno è stato realizzato l’impianto che “protegge” i Lidi da Porto Garibaldi fino a Lido Volano.

Lo scorso 7 ottobre il Tribunale di Ferrara, con ordinanza di accoglimento totale della domanda presentata nel ricorso dalla società “Noi Due srl (proprietaria dell’area) ha condannato il Comune Comacchio alla restituzione alla società ricorrente “dell’appezzamento di terreno di proprietà della medesima, per l’estensione di 717,66 mq libero da manufatti, attrezzature e quant’altro sporgente ed interrato rispetto al suolo con oneri di ripristino dell’area”.

l’ordinanza

In pratica, l’amministrazione non solo deve restituire, ma anche naturalmente smantellare tutto. «Non possiamo permetterci una roba del genere, bisogna cercare e trovare altre soluzioni – spiega Fabbri –. Forse non siamo stati chiari noi, forse i giudici non hanno capito che non ci sono case o capannoni ma un impianto fognario di notevole importanza».

Ecco, quindi, che «l’esecuzione della sentenza di restituzione di ripristino dei luoghi con demolizione dell’impianto fognario al servizio dei Lidi da Volano a Porto Garibaldi, determinerebbe gravissime conseguenze», sottolinea allarmato il primo cittadino.

E quindi? Si torna in aula. Il Comune si è opposto e ha deciso di impugnare l’ordinanza del Tribunale di Ferrara davanti alla Corte d’Appello di Bologna e lo scorso 23 ottobre ha dato incarico agli avvocati Giovanni Tieri e Luca Capecchi di Firenze. «Non possiamo fare altrimenti, perché la questione deve essere risolta nel più breve tempo possibile e senza vederci costretti a smantellare l’intero impianto». Privati e Comune nel corso del tempo non hanno mai raggiunto un accordo, pur avendo l’amministrazione proposto cifre importanti, che non sono però state ritenute idonee. —



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