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Le reti piene di granchi blu Attrezzatura da buttare e cresce la preoccupazione

An. Bo.
Le reti piene di granchi blu Attrezzatura da buttare e cresce la preoccupazione

Pescatori allarmati: «Ne abbiamo presi a decine davanti alla Sacca» Pesano anche più di un chilo e distruggono tutto quello che trovano 

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il caso

Le reti sono piene e pesanti, ma una volta tirate in barca la sorpresa è amara: a restare impigliati decine e decine di granchi blu e l’attrezzatura è tutta da buttare.

«Troveremo il modo per catturarli magari con tipo di nassa apposta – dice un pescatore ironico –. E poi ci metteremo a vendere granchi, tanto li pagano anche otto euro al chilo e sono molto buoni». Dietro la risata amara che ben racconta una giornata di lavoro persa, la preoccupazione sempre più forte per il destino della Sacca e delle sue vongole.

la preoccupazione

«Il granchio classico mangia il seme delle vongole spezzando i gusci, i granchi nostri piccolini per intenderci. Questi blu pesano in media un chilo ognuno e ce ne sono anche di enormi – va avanti il pescatore –. Saranno un problema, anzi lo sono già. Amici pescatori mi dicono che il Po è pieno e questo significa che la specie si ambienta anche nell’acqua salmastra della foce...Pensate dunque che pacchia in Sacca, con acqua perfetta, nessun predatore e tanto da mangiare».

Il granchio è arrivato con le navi intercontinentali, ma «questi fenomeni sono probabilmente connessi anche al cambiamento climatico e allo stato di sofferenza del mare. Poi la verità è anche un’altra, scaricano di tutto, roba che arriva qui da noi, acqua dolce in enormi quantità e non sempre controllata. Guarda caso alcuni fenomeni sono strettamente legati allo svuotamento delle risaie, per dirne una».

le vongole

Nelle scorse settimane, a causa della scarsa presenza di novellame, l’allarme era già scattato. Ma adesso è certo: il “Granchio azzurro” ha invaso la Sacca e minaccia la biodiversità autoctona in quanto è in grado di predare altri crostacei, molluschi, pesci e, addirittura, distruggere le reti e altra attrezzatura di pesca. «Il novellamene è davvero poco quest’anno. La moria, l’acqua dura (una sorta di medusa che in realtà si ciba di plancton) e adesso anche il granchio. «Ne abbiamo sempre una qui a Goro. Ma anche altrove non stanno meglio. Ma il bello è che i danni più grandi li stiamo facendo noi grazie apolitiche sbagliate, a interventi annunciati e mai realizzati ma anche menefreghismo la maggior parte delle volte. Ed ecco cosa succede: reti distrutte e Sacca piena di specie strane che minacciano il futuro di questo specchio di mare». —

An. Bo.

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