Operazione memoria Il monumento ai Caduti in piazza 20 Maggio
SCORTICHINO. Riscoprire la storia locale e farla diventare un’occasione di divulgazione per gli studenti. Parte con questi presupposti la valorizzazione del monumento ai Caduti di Scortichino, ricollocato nella nuova piazza 20 Maggio. Dove il vicesindaco Simone Saletti ha riaffermato ieri, anticipando la giornata delle Forze armate, l’opportunità di «ricordare il valore dei militari impegnati in numerose missioni di pace». Gli storici locali Bracciano Lodi ed Edmo Mori hanno presentato i risultati del loro studio sul monumento.
IL MONUMENTO
A quanto si apprende, il monumento fu commissionato dall’allora sindaco facente funzioni Arturo Cavallari allo scultore di origini bondenesi Gaetano Galvani, per essere collocato a Bondeno. In realtà, il monumento fu posizionato a Scortichino, nel 1957. Le quattro facce della sua base marmorea sono un po’ la storia di tutte le guerre. Sulla base del monumento sono riportati difatti i nomi dei settantanove caduti scortichinesi della Prima Guerra Mondiale, e di cinque partigiani falciati dai mitra nazisti prima della ritirata: Fernando Botti, Alvaro Magri, Egisto Morselli, Idalgo Nannini, Franco Resca. Ma compare anche il nome di Albano Passardi, caduto nella Guerra d’Etiopia del ’35 (assieme ad Alfio Bergamini e Danilo Caleffi) e che fu bassista e firmatario del nuovo statuto della Filarmonica “G. Verdi” di Scortichino. Proprio a Passardi è dedicato oggi il viale centrale della frazione.—
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