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Scontro alla Festa del IV Novembre: la presidente della Provincia lascia la piazza contestando il vicesindaco

Scontro alla Festa del IV Novembre: la presidente della Provincia lascia la piazza contestando il vicesindaco

Ferrara, Barbara Paron si è scusata col prefetto e ha spiegato sulla sua pagina Facebook: l'anno scorso Nicola Lodi ha offeso la bandiera nazionale e ora parla dal palco. L'esponente della giunta ha chiesto le sue dimissioni, duro il sindaco Alan Fabbri: "Sgarbo istituzionale inconcepibile"

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FERRARA. Con un attacco pubblico e diretto contro il vicesindaco Nicola Lodi (nella foto con la fascia tricolore), "reo" di aver issato l'anno scorso la bandiera della Lega sul pennone di piazza Cattedrale pochi giorni prima della celebrazione del IV Novembre, la polemica politica ha fatto il suo roboante ingresso nella Festa dedicata all'Unità nazionale e alle Forze armate, a Ferrara.  A dar fuoco alle polveri è stata Barbara Paron (nella foto con la fascia azzurra), presidente della Provincia e sindaco di Vigarano Mainarda, abbandonando la manifestazione che si è svolta questa mattina in centro storico.

"L'indifferenza è il più grande pericolo per la democrazia - così ha motivato la sua decisione, poco più tardi la presidente della Provincia, che recentemente ha aderito a "Italia Viva" di Matteo Renzi, con un posto sul suo profilo Facebook  - Ho chiesto scusa a sua eccellenza il Prefetto per aver lasciato la piazza durante le celebrazioni del 4 novembre nel momento in cui è stata data la parola a Naomo Lodi. A maggior ragione, dopo il discorso tenuto dalla rappresentante degli studenti, non posso restare indifferente al fatto che Naomo Lodi è colui che ha sostituito la bandiera nazionale con quella della Lega. Un gesto così grave è passato senza nemmeno una conseguenza ed oggi questa persona parla davanti alla stessa Bandiera che lui ha offeso? Non posso accettarlo perché non posso pensare che sia questo il modello che trasmettiamo ai giovani. Le belle parole non bastano. I nostri figli ci osservano e per loro contano i fatti".

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L'atto ha immediatamente scatenato la reazione del vicesindaco, che ha chiesto le sue dimissioni da presidente della Provincia. Una presa di posizione seguita poco dopo da un duro comunicato del sindaco Alan Fabbri, esponente della Lega, come Lodi: "E’ dal mio punto di vista inconcepibile che Barbara Paron, come presidente della Provincia, si permetta uno sgarbo istituzionale così marcato solo perché incapace di accettare che i cittadini hanno scelto la Lega e non il suo partito per guidare Ferrara. Il gesto di lasciare la piazza per non ascoltare le parole del vicesindaco che faceva oggi le mie veci è una evidente mancanza di rispetto, per la democrazia e per le istituzioni che proprio oggi sono state celebrate".

La nota di Fabbri prosegue affermando che "è inutile riempirsi la bocca di belle parole sui principi civili, sulla coesione e sull’inclusione se poi non si è nemmeno capaci di rispettare e di ascoltare chi la pensa politicamente in modo diverso dal proprio soprattutto in un'occasione come quella di oggi nella quale peraltro nessuno avrebbe dovuto indossare i panni della politica, ma ognuno dedicarsi attivamente a rafforzare il senso di inclusione e di unità nazionale".

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