La Nuova Ferrara

Ferrara

L’espansione dell’ateneo 

Unife, nuovi spazi in via Machiavelli: un milione per i lavori

Gi. Ca.
Unife, nuovi spazi in via Machiavelli: un milione per i lavori

Ferrara, affidato l’appalto per demolizione e ricostruzione fabbricati. I locali ospiteranno la più grande aula magna dell’università

2 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Sarà un’azienda di Nocera Inferiore (Sa), la Saggese Spa, a realizzare il nuovo edificio che ospiterà la più grande aula magna dell’Università di Ferrara. La gara d’appalto si è conclusa l’8 ottobre scorso con l’aggiudicazione dei lavori per 984.766 euro (Iva esclusa). Tredici le imprese che hanno partecipato alla competizione bandita col criterio del minor prezzo (la base d’asta era di 1 milione 294mila euro, più oneri e Iva).

Il progetto prevede l’allestimento di un’aula con oltre 400 posti a sedere, utilizzabile per la didattica e a disposizione dei dipartimenti universitari che ne faranno richiesta. L’edificio che ospiterà il grande spazio didattico sorgerà sulla superficie oggi occupata da due fabbricati che saranno demoliti in via Machiavelli, una parallela (con fondo cieco) di via Mortara. Le costruzioni che saranno demolite risalgono agli anni’80 e sono definite dall’ateneo “ad alta vulnerabilità”. Da qui l’idea di abbatterle e sostituirle con un nuovo insediamento che consentirà a Unife di disporre di due ambienti utilizzabili in modo autonomo. Il direttore generale, Giuseppe Galvan, aveva già annunciato che il cantiere sarà aperto a breve e che i locali dovrebbero essere disponibili dal prossimo anno accademico.

Fame di nuovi locali. L’investimento rientra nei piani di espansione dell’università, che quest’anno ha confermato la scelta di attivare un maxi-corso di laurea aperto come Biotecnologie mediche, che conta oltre 2.200 preiscrizioni, e ha aperto le porte – secondo ateneo italiano per numero di matricole – ad un corso “rinforzato” di Medicina con 602 posti (al momento confermati meno di 500), preludio alla – per ora solo prospettata – sperimentazione dell’abolizione del numero programmato.

Le nuove aule potrebbero essere utilizzate in parte proprio per ampliare gli spazi a disposizione di Medicina. Corso che, secondo i piani di Zauli, punta ad espandersi a Forlì con una sede distaccata. In gestazione, fra l’altro, c’è un corso di laurea di Scienze agrarie e acquacoltura che attende, come Medicina in Romagna, l’ok del ministero. –

Gioele Caccia

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google