Legalità Tradurre la memoria in impegno
Tradurre la memoria in impegno. È questo l’obiettivo della Festa della legalità in programma a Ferrara dall’11 al 16 novembre, come ha spiegato il referente cittadino di Libera Donato La Muscatella. L’appuntamento, curato anche dal Centro di mediazione sociale del comune di Ferrara, giunto alla sua decima edizione, è ricco di formazione, inchieste, incontri, proiezioni di film, ricerca e dibattiti. «Queste date - ha dichiarato il vicesindaco e assessore alla sicurezza Nicola Lodi - sono da segnare in agenda, perché si parlerà di argomenti molto interessanti che vanno conosciuti, sviscerati e approfonditi soprattutto in un momento così delicato; mi riferisco in particolare al fenomeno della mafia nigeriana, bisogna capire cosa è e perché questo fenomeno continua a dilagare» .
Il calendario è corposo. L’inizio è stato ieri con la proiezione al cinema Boldini del film “Selfie”, completamente girato in videoselfie che racconta un mondo in cui non diventare camorrista può essere una scelta. Lo stesso film sarà programmato giovedì 14 alle 21 al Cinema Zucchini di Cento. Oggi alle 15 al Dipartimento di Giurisprudenza, curato dal Laboratorio Macro si parlerà di “impresa, lavoro e mafie”. Giovedì 14 è in programma alle 16 nella sala dell’Arengo l’incontro “La psicologia ai tempi della migrazione” e a seguire “Gli invisibili”, con particolare focus sull’esistenza negata dei bambini nigeriani figli della tratta. Ma ci sarà spazio anche per appuntamenti internazionali e venerdì sempre a Giurisprudenza si parlerà con Hajara Haruna Yusuf, magistrato e Federico Varese, professore di criminologia all’università di Oxford, di “International cooperation in the fight against organized crime: the experience of Nigeria and Italy”. —
Emanuela De Domenico
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