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DONAZIONI SOLIDALI

Libri, musica, scuola la colletta sul web ha dato 150mila euro

Gioele Caccia
Libri, musica, scuola la colletta sul web ha dato 150mila euro

E' la somma complessiva raccolta da una ventina di ferraresi. Hanno usato piattaforme on line per finanziare i loro progetti

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FERRARA. Centocinquantamila euro, la colletta su internet funziona. Se il progetto si può realizzare con un costo contenuto e presenta una proposta “interessante” per una specifica fascia di pubblico (che si interessa di musica o letteratura, ha a cuore le iniziative a sfondo sociale-solidale, condivide un hobby o riconosce la qualità dell’iniziativa) ha più di qualche chance di essere sostenuto da comuni cittadini. Anche con pochi euro (5-10) e con la prospettiva, se la donazione è più sostanziosa, di ricevere una ricompensa (citazioni, gadget etc.).

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La strada del crowdfunding in Italia è poco conosciuta dal grande pubblico, all’estero è decisamente più battuta. Funziona così: si definisce un progetto, si sceglie una piattaforma internet specializzata, si presenta l’idea e si chiede il contributo. A Ferrara almeno una ventina di persone o gruppi hanno fatto ricorso a questa forma di finanziamento negli ultimi 3-4 anni raggiungendo l’obiettivo minimo.

I beneficiati. In queste settimane Unife ha lanciato un progetto di ricerca che punta ad acquisire maggiori conoscenze su una malattia neurovegetativa, l’atassia spinocerebellare di tipo 2, oggi incurabile. L’obiettivo minimo è raccogliere 5mila euro. Tra il 2015 e il 2016 l’Istituto comprensivo di Porto Garibaldi è riuscito a raggranellare gli 8mila euro necessari per implementare la dotazione tecnologica e informatica del plesso scolastico. L’associazione “Fiumana”, di Ferrara, ha incassato 5.280 euro, portando a compimento, il 18 ottobre scorso, l’obiettivo di finanziare l’ampliamento della squadra dei corrispondenti del “Giornale del Po”.

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Il 7 maggio 2019 l’associazione “Meeting Point” ha chiuso positivamente la raccolta di 3 mila euro per restaurare una barca, la Clumbina, affondata nel Po di Primaro. Una ristoratrice, Maria Angela “Mengi” Cavallari, ha finanziato il recupero del forno della pizzeria e sostituito l’impianto di riscaldamento. La Coop Integrazione Lavoro onlus sosterrà con 12mila euro i costi di trasformazione di un vecchio essiccatoio in casa famiglia, a Baura.

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L’associazione Ibo ha deciso di spendere gli 8mila euro presi lo scorso dicembre per creare un luogo dove formare i futuri volontari, a Ferrara. La Fondazione Ado, che aveva chiesto 5mila euro per le sue attività, ne ha ricevuti 66.976 sulla piattaforma Ideaginger. Diversi artisti hanno riscosso le somme necessarie per stampare i loro dischi (gli Strike, Le Scat Noir, Icio Caravita, i Nameless, i Liquid Shades, Daniella Firpo, Friedrich Canè e Giacomo Marighelli, gli Inspiral). Ferrara Off ha ottenuto fondi (2.607 euro) per un omaggio a Bassani nel centenario della nascita (2016) e la rassegna “Giallo Ferrara 2017” ha raccolto 1.500 euro sulla piattaforma Ulule. —


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