Autonomia differenziata ma a parità di risorse
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L’autonomia differenziata chiesta dall’Emilia Romagna è un passo “di lato” rispetto al federalismo fiscale, in quanto prevede, sostiene il governatore Stefano Bonaccini, la concessione di deleghe su importanti funzioni (ambiente, istruzione, formazione, territorio tra le altre), ma in regime d’invarianza di trasferimenti statali. Punta, insomma, ad una migliore gestione delle risorse trasferite dallo Stato, senza (nel modello emiliano) intaccare ad esempio l’appartenenza allo Stato degli insegnanti.
Nella trattativa tra Regione e governo è nei giorni scorsi spuntata l’ipotesi di una legge quadro.
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