Colti sul fatto dai carabinieri Sfuma la rapina, tre arresti
Incursione alla CariRavenna di via dei Mille: il direttore ha azionato l’allarme Si stringe il cerchio su altri due complici fuggiti, sarebbero già stati individuati
PORTO GARIBALDI. Tre sono già finiti in manette, mentre il cerchio si stringe attorno agli altri due complici, il palo e il basista della banda, fuggiti a bordo di un Suv di colore blu. Rapina sventata dai carabinieri della Compagnia di Comacchio, ieri a Porto Garibaldi.
Il terrore
I malviventi avevano preso di mira la filiale della Cassa di Risparmio di Ravenna, in via Ugo Bassi, poco prima delle 13. Il colpo è sfumato grazie all’intervento fulmineo dei militari della stazione di Porto Garibaldi e del Nucleo e radiomobile del comando comacchiese, diretto dal capitano Andrea Coppi. Intorno alle 12.45 tre uomini dall’aspetto distinto varcano l’ingresso della banca, il primo a volto scoperto, gli altri due con passamontagna e berretto calato sul volto. A raccontare quei momenti di terrore è il direttore della filiare, Enrico Maistrello. «Si avvicinava l’orario di chiusura e sono entrati tre soggetti, due travisati con sciarpe e scaldacollo e ci hanno subito intimato, con toni molto duri mani in alto e di non muoverci. Poi hanno fatto entrare nel bagno una collega con due clienti e hanno accompagnato me e un’altra impiegata nella parte retrostante, chiedendo di aprire la bussola della filiale e la cassaforte. Sono riuscito ad azionare l’allarme, che è silenzioso e grazie all’intervento fulmineo dei carabinieri tutto si è risolto per il meglio». «Non si sono accorti – prosegue Enrico Maistrello – che l’allarme era scattato, in quanto silenzioso. Uno di loro era riconoscibile e avevano tutti l’accento campano».
L’intervento
Stando ai primi riscontri, i tre malviventi prima di accedere alla cassaforte erano riusciti ad arraffare tutto il contante disponibile in cassa, lasciando intendere, dai movimenti espliciti delle mani all’interno della giacca, che vi fossero armi ben occultate. Ma il piano criminale è stato bruscamente interrotto dall’arrivo delle due pattuglie dei carabinieri i quali, hanno proceduto all’arresto immediato dei rapinatori, consentendo alla banca di recuperare la refurtiva, che si aggira sui 23mila euro. Una volta scattato l’allarme, dalla centrale operativa di Comacchio è partita una telefonata alla filiale, rimasta naturalmente senza risposta. Questo è stato l’elemento che ha indotto gli inquirenti a rafforzare i sospetti. «Mia madre – racconta Alessandra, titolare del negozio MilleCose di viale dei Mille – è uscita di corsa quando ha sentito le sirene e si è avvicinata alla banca, dove c’erano già molti curiosi. Era l’una e ha visto tre individui uscire in manette, accompagnati dai carabinieri». Si tratterebbe di rapinatori campani che dal sud si trasferiscono al nord per mettere a segno colpi in banca. I due complici sarebbero già stati individuati, in serata erano in corso valutazioni da parte del pm di turno, Alberto Savino. —
Katia Romagnoli
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