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guidarelli accusato di Resistenza 

Dopo l’omicidio Cenci minacce ai poliziotti

Dopo l’omicidio Cenci minacce ai poliziotti

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È accusato anche di resistenza a pubblico ufficiale, contro agenti di Polizia penitenziaria del carcere dell’Arginone/Satta: Eder Guidarelli, già condannato per l’omicidio di Marcello Cenci alla pena di 30 anni, ieri mattina era imputato al processo nato a fine dicembre 2017, primi mesi della sua detenzione che aveva fatto seguito l’arresto per omicidio. Era in condizioni psicologiche ancora vulnerabili, ma come recita il capo di imputazione ebbe un comportamento minaccioso contro l’agente che lo doveva portare davanti al magistrato di sorveglianza.

Un fatto accaduto nei primi mesi di detenzione, al quale gli stessi difensori (Gallerani e Forlani) danno una spiegazione e soprattutto una ricostruzione opposta a quella dell’accusa, riservandosi di presentarla al processo che si celebrerà il 26 novembre: quando sono chiamati a sfilare davanti al giudice Vartan Giacomelli i primi testimoni, gli agenti di polizia penitenziaria. Un fatto che conferma, dicevamo, le condizioni psicofisiche di Eder Guidarelli, di non autocontrollo, e la sua “fragilità, confermata in quel periodo anche dagli stessi psicologi del carcere. E che indicano tra l’altro la imprevedibilità dei suo comportamenti, visto che proprio questa estate, in un momento in cui sembrava tranquillo (come detenuto), riuscì a far incetta di pillole antidepressive e tentare il suicidio. Fatti che si vanno a sommare agli altri di cui è protagonista da anni. E che lo vedranno imputato la settimana prossima al processo d’appello a Bologna per l’omicidio di Marcello Cenci, fatto per il quale era stato condannato lo scorso gennaio a trent’anni di reclusione, per aver ucciso l’ex amico il 2 luglio 2017 a Valencia, in Spagna. —

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