Il caso IV Novembre Il Pd “conferma” Paron «No alle dimissioni»
Zappaterra e Calvano: le istituzioni vanno però rispettate Minarelli: non sarei andato via. Ma la questione si fermi qua
Nessuno, a sinistra, ha dimenticato le prodezze dell’allora segretario comunale della Lega, che l’anno scorso issò al pennone del Tricolore di piazza Trento Trieste la bandiera della Lega. Ma nel frattempo Nicola Lodi è diventato vicesindaco, rappresenta le istituzioni, e i cittadini, che devono essere assolutamente rispettati. Resta il fatto che la richiesta fulminea da parte della destra di dimissioni per Paron pare un po’ troppo «eccessiva».
appoggio tiepido
È questa la posizione del partito democratico all’indomani del gesto di protesta del presidente della Provincia Barbara Paron, che in occasione del IV Novembre ha abbandonato la cerimonia pur di non sentir parlare Lodi «davanti alla stessa bandiera che - scriveva sui social Paron - lui ha offeso». C’è chi rispetta la sua scelta, ma di appoggio concreto non c’è traccia: nessuno sostiene espressamente Paron, che peraltro il Pd l’ha recentemente abbandonato, per approdare nel partito renziano Italia Viva. E del resto nessuno dei consiglieri regionali presenti alla cerimonia ha seguito il suo esempio, nè Paolo Calvano, nè Marcella Zappaterra, che ritiene più educativo «presidiare la piazza piuttosto che abbandonarla». «Rispetto la scelta della Paron, ma non posso condividerla - è il commento di Zappaterra - Ho sempre pensato che gli avversari vadano rispettati e le istituzioni tutelati. Le ragioni per essere critici nei confronti del vice sindaco di Ferrara sono tante ma non cancellano il fatto che lunedì rappresentasse una istituzione (il Comune) che abbiamo il dovere di rispettare». Non ha lasciato la piazza «per rispetto a istituzioni e cittadini» anche Calvano, che aggiunge, «sono rimasto anche perché non lascerò che quella piazza diventi di qualcuno ma affermerò sempre, senza paura e democraticamente, le differenze fra noi e la destra che governa Ferrara, anche quando non va di moda farlo». E sul vicesindaco: «che sia Naomo Lodi a far lezione di bon ton istituzionale fa un po’ ridere». Frena sulle richieste di dimissione il segretario provinciale del Pd Nicola Minarelli: «io non sarei andato via perché credo che le istituzioni vadano rispettate, ma le richieste di dimissione, come di scuse, mi sembrano davvero eccessive. La questione dovrebbe terminare qua». —
Giovanna Corrieri
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