La Lega attacca il Pd E l’Aci lancia un appello
GORO. È scontro politico sul tema bracconaggio. «Nei giorni scorsi il consigliere regionale Pd, Paolo Calvano, ha accusato la Lega di essere la responsabile – spiega il consigliere regionale leghista Marco Pettazzoni – della battuta d’arresto sull’emendamento per la concessione di aree di pesca regolamentate. Accuse non solo infondate, ma che sono state sbugiardate proprio dalla Federazione nazionale dei pescatori sportivi (Fipsas), che ha fatto chiarezza sul caso con un comunicato ufficiale».
«L’Associazione Fipsas si è sempre distinta per la sua giusta neutralità – continua Pettazzoni – tuttavia, ha voluto sottolineare come il Pd non l’abbia coinvolta nella stesura del provvedimento sulle concessioni di aree di pesca regolamentante». Una proposta, quella del Partito democratico, che per il leghista «va nella direzione contraria alla tutela tanto auspicata dalla Federazione e dalle migliaia di pescatori sportivi, che da anni hanno visto le nostre acque depredate dai bracconieri», aggiunge Pettazzoni.
LE COOPERATIVE
In tema pesca interviene anche l’Alleanza delle Coopertive Italiane. «Tre prodotti ittici nazionali su 5 vengono pescati in Adriatico dalla flotta a strascico. Le nuove norme inserite nella proposta di Raccomandazione della Commissione europea, con tagli importanti alle giornate di pesca, mettono a rischio questa fetta vitale delle produzioni ittiche italiane che va dal nasello, allo scampo, alla sogliola, al gambero rosa mediterraneo e alla triglia di fango», dice l’Aci, che per evitare cali produttivi aumento dell’import, chiede all’Italia «un fermo no alla proposta della Commissione, che in questi giorni è oggetto di confronto». —
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