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integrazione al 95% 

Rimborsi bis ai bondisti Carife A novembre prime liquidazioni

Stefano Ciervo
Rimborsi bis ai bondisti Carife A novembre prime liquidazioni

Il Fitd ha finora ricevuto 3.081 domande dai ferraresi C’è tempo fino a Natale. Attenzione agli Iban sbagliati

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Entro Natale i bondisti Carife più fortunati potranno scartare un graditissimo regalo: il rimborso integrativo dei titoli azzerati. Il Fondo interbancario per la tutela dei depositi annuncia infatti che già a novembre partiranno i primi bonifici, con l’attività di liquidazione che andrà avanti per circa un anno. C’è tempo fino al periodo natalizio, tra l’altro, per presentare le domande di rimborso integrativo, e sono già oltre 3mila i risparmiatori ferraresi che hanno visto inserire la loro domanda nel data base Fitd.

la procedura

Si parla del rimborso di un ulteriore 15% di quanto perso con la risoluzione Carife da parte dei bondisti, che hanno già ricevuto due anni fa il bonifico con l’80% dell’importo azzerato. Questa seconda procedura, è il caso di ricordarlo, riguarda solo le domande accolte, che sono state 6.037 per quanto riguarda Carife su 6.351 inoltrate, con 33.934.327,80 euro versati, in media 5.621 a investitore; in totale la platea potenziale si estende a 15.443 domande su 16.500 richieste complessive. Anche per questa seconda trance a operare è il Fitd, che ha aperto la ricezione delle domande il 28 giugno scorso, attraverso tre canali: web, sul proprio sito; via Pec oppure con raccomandata.

il quadro

Il Fitd ha finora ricevuto 10.500 domande, circa i due terzi di quelle attese, in buona parte attraverso la Pec, che è la via più utilizzata dai consulenti professionisti. Tra queste, le richieste inviate da risparmiatori Carife e già inserite nel sistema, sono 3.081. Si tratta di un dato in linea con quanto successo per la precedente tornata di rimborsi, quando i bondisti ferraresi avevano presentato quasi il 40% delle domande complessive.

le scadenze

I primi rimborsi, dice il vicedirettore del Fitd, Salvatore Paterna, «dovrebbero partire entro il mese di novembre, e nel giro di un anno contiamo possano essere completate». La priorità va, come evidenziato a suo tempo dallo stesso Fidt, a chi ha inviato la domanda via web, perché questa modalità consente di completare la pratica rapidamente. In coda i rimborsi per chi ha I tempi per la presentazione delle domande, invece, saranno alquanto dilatati rispetto a quello che era stato previsto dalla legge di Bilancio, cioè 60 giorni: il Fitd a suo tempo aveva dichiarato in maniera molto netta la propria contrarietà a tempistiche così strette, considerate irrealistiche. E in effetti i tecnici del fondo si stanno attrezzando per ricevere le domande nel lasso di 180 giorni dal momento del via libera, appunto fino al periodo natalizio (ma non c’è una scadenza tassativa, sottolineano al Fitd): si tratta dello stesso tempo messo a disposizione degli azionisti azzerati per la ben più complessa operazione di rimborso del 30% con il Fir statale.

I problemi

Al Fitd non si attendono un numero elevato di rigetti, perché i problemi di base nella selezione degli aventi diritto sono stati in gran parte risolti dalla precedente tornata di rimborsi. Qualche problema però si sta ponendo per i molti casi di successione a causa di decesso del detentore delle obbligazioni e variazioni di alcuni parametri relativi al richiedente. Sono abbastanza numerose, un po’ a sorpresa, le domande con Iban errato, e quindi dal Fitd arriva l’avvertenza di prestare attenzione a questo tipo di dato. —

Stefano Ciervo

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