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Centrosinistra: solidarietà a Segre Balboni (FdI): vogliono censurare

Documento di Pd e alleati in Comune contro razzismo e antisemitismo Nel mirino l’astensione del centrodestra in Senato sulla commissione 

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IL CASO

I gruppi di centrosinistra protocollano un ordine del giorno contro intolleranza, razzismo, antisemitismo, istigazione all’odio e alla violenza che prende spunto dagli scontri parlamentari sulla commissione Segre, e suscitano la reazione di uno dei protagonisti di quella vicenda, il senatore Alberto Balboni (FdI).

botta e risposta

A portare in Consiglio comunale la questione Segre è stata Azione civica, con un documento sottoscritto anche da Gente a Modo e Pd, che impegna le istituzioni contro i «sempre più numerosi» fenomeni d’intolleranza assortita, ponendo in rilievo l’astensione dei senatori del centrodestra sulla costituzione della commissione parlamentare. A sostenere la linea dell’astensione fu proprio Balboni, il quale aggiunge oggi che «non abbiamo votato contro solo per il rispetto dovuto alla senatrice Segre».

La linea riassunta dal senatore FdI è che «le finalità dichiarate ufficialmente dal titolo della mozione Segre sono assolutamente condivisibili», ma «se si legge il contenuto si scopre che c’è molto di più e di diverso. Nella mozione c’è il palese scopo di creare un antidemocratico strumento di censura, affidando ad una commissione di politici (in maggioranza di sinistra) il potere di chiedere la rimozione da giornali e dal web di quelle che vengono classificate “parole d’odio” (hate speech)».

Secondo l’esponente di centrodestra «il problema sorge quando si consideri quali siano per la mozione Segre le “parole d’odio” da censurare. Tra queste troviamo, solo per fare un esempio, gli “stereotipi” legati tra l’altro alla nazionalità o all’identità di genere. Ed il nazionalismo è esplicitamente indicato come fattore di odio. La sinistra considera parole di odio: la difesa dell’identità nazionale e religiosa, la difesa della famiglia naturale e dei valori tradizionali». Nella lista di Balboni ci sono anche migranti e sostituzione etnica, utero in affitto o aborto, «quando ho proposto d’inserire nella mozione Segre il riferimento alla minaccia del fondamentalismo islamico, invece, tutta la sinistra e i 5Stelle si sono opposti».

ferrara e razzismo

Nell’ordine del giorno si motiva la chiamata in causa del Consiglio comunale, tra l’altro, con il fatto che «la comunità ebraica di Ferrara, che ha avuto un ruolo rilevantissimo nella storia della città, ha pagato un prezzo altissimo all’odio razziale», e che la città «nel recente secolo scorso, ha vissuto momenti particolarmente bui frutto di violenza civile come l’eccidio del Castello del ’43». Il documento chiede che l’assemblea municipale esprima «sostegno e solidarietà alla senatrice a vita Liliana Segre» e «piena condivisione sulla necessità di contrastare i fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza, in tutte le forme e i modi possibili, impegnandosi in tal senso». —

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