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Rimborsi Carife Le nuove regole riaprono speranze

G.C.
Rimborsi Carife Le nuove regole riaprono speranze

Piccoli risparmiatori e pensionati all’incontro sugli indennizzi Azzalli: gli azionisti si erano rassegnati ad avere perso tutto

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ARGENTA. Informazione tanta, polemiche nessuna e domande numerose. È su questi binari che mercoledì sera, al centro Mercato di Argenta si è svolto un incontro sul tema “Carife risparmio tradito”. L’iniziativa organizzata dalla sede argentana della Lega Consumatori, ha visto la partecipazione di un pubblico interessato alla vicenda dell’ex Carife ma soprattutto, persone che per un motivo o per un altro, avevano l’esigenza di conoscere le modalità di presentazione della domanda di rimborso.

Nel corso della serata, è stata sottolineata l’importanza di rivolgersi ad una delle tante associazioni per essere assistiti nella procedura che prevede quali termini ultimi il 25 dicembre per gli obbligazionisti ed il 18 febbraio per gli azionisti.

La Bper, dal canto suo, già consegna a richiesta una certificazione riassuntiva della posizione di ciascun risparmiatore Carife, documento indispensabile per presentare la domanda.

Piccoli azionisti

«L’assemblea è stata molto affollata e partecipata – spiega Gabriella Azzalli, referente argentana della Lega Consumatori presieduta dall’avvocato Enrico Scarazzati – e la gran parte dei presenti fino a questo momento non si era mai mossa, perché in quanto azionisti per lungo tempo non hanno mai avuto speranza di ottenere un rimborso, e si erano quasi rassegnati».

Da quando però la possibilità di vedere restituiti i propri soldi non è stata più solo limitata agli obbligazionisti, ma anche ai proprietari di azioni, il cambiamento è stato evidente.

«I risparmiatori hanno cominciato a farsi sentire, ho ricevuto parecchie telefonate da parte di persone che chiedevano informazioni e da qui è nata l’idea di organizzare anche ad Argenta un incontro informativo».

L’età media dei partecipanti era attorno alla settantina, pensionati, spesso piccoli risparmiatori. «Ci sono anche casi di perdite ingenti - prosegue Azzalli - a cui corrispondono però patrimoni considerevoli. Ma c’è anche chi, pur avendo perso somme meno considerevoli, ha subìto un grave contraccolpo alla propria situazione economica, e ora spera di vedersi restituire almeno in parte i propri soldi». —

G.C.

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