Via Dalla Chiesa assegnati i lavori L’incrocio critico sarà ridisegnato
Intervento per agevolare il traffico verso Ponte Borgo Scala L’area in passato è stata nel mirino dei comitati civici
BONDENO. È in dirittura d’arrivo la procedura che porterà all’atteso adeguamento dell’incrocio tra via Generale Dalla Chiesa e via per Scortichino, come valvola di sfogo naturale per la viabilità della zona Ovest.
Ponte Borgo Scala
Il tratto stradale è stato oggetto nel corso degli ultimi due anni di numerose procedure, tra sondaggi geologici, progettazioni e misure che sono state pensate per agevolare l’afflusso fuori dal Quartiere del Sole del traffico veicolare, a conclusione di un’arteria (la nuova via Rolando Malaguti) che costituisce la via di comunicazione verso il ponte di Borgo Scala.
Da recenti atti pubblicati dal Comune si apprende che la gara di aggiudicazione dei lavori per l’adeguamento dell’incrocio si è conclusa con l’assegnazione dell’appalto alla S2 Costruzioni Srl di Sapri (Sa), la quale si incaricherà dell’adeguamento dell’incrocio che è stato in parte della discordia, negli anni scorsi, con la formazione di un comitato civico.
Il progetto
«Il progetto della costruzione del ponte e della nuova via Rolando Malaguti – dice il sindaco Fabio Bergamini – è soltanto uno step dopo la costruzione del ponte di Borgo Scala e della rotatoria, e in attesa che con finanziamenti regionali (per circa 2,7 milioni di euro; ndr) si possa completare la circonvallazione Ovest verso la via delle ceramiche».
Tassello mancante
L’adeguamento dell’incrocio in fondo a Generale Dalla Chiesa rappresentava un tassello mancante di tale complesso e ora il Comune finanzierà con ulteriori 158mila euro complessivi i lavori dello spazio di svolta su via per Scortichino.
L’investimento
Nella cifra complessivamente impegnata per l’opera, invece, trovano spazio voci di spesa relative alla progettazione, alle indagini geologiche, alla valutazione dell’impatto acustico e persino l’assistenza legale agli espropri. Per un totale di 340mila euro investiti nell’ultimo periodo.
A questo punto, si tratta soltanto di vedere in movimento i mezzi meccanici che adegueranno l’incrocio.
Per la cronaca, la procedura di gara che ha portato all’assegnazione dei lavori ha visto partecipare anche un’azienda bolognese, la quale aveva già versato una quota a garanzia fideiussoria.
Il fatto, però, è che l’azienda non si è aggiudicata la gara e, di conseguenza, l’ufficio Tesoreria ha disposto la restituzione della cifra versata, come previsto dalle normative. —
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