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La Capanna di Eraclio alla cena di Boorea per aiutare l’Africa

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codigoro. Si rinnova giovedì 28 novembre al salone delle feste di Correggio (Reggio Emilia) l’appuntamento per la Grande cena di Boorea che quest’anno compie 20 anni e vede in prima linea anche Maria Grazia Soncini chef del ristorante “La Capanna di Eraclio” di Codigoro. L’evento tra i più seguiti nella provincia riesce a coniugare buona cucina, voglia di stare insieme e solidarietà ed è organizzato dalla cooperativa Boorea in collaborazione con l’Auser reggiana che mette a disposizione un centinaio di volontari. «L’obiettivo del 2019 – dicono gli organizzatori – è quello di mettere a tavola quasi 800 persone (il massimo della capienza del salone delle feste) e raccogliere 20mila euro che saranno devoluti interamente a progetti di solidarietà, in Amazzonia, Mozambico e in Italia».

Come di consueto l’attrazione principale è rappresentata dalla cena cucinata da un team di cinque cuochi di indiscussa fama che utilizzeranno ingredienti che si rifanno al territorio. Le cinque portate (dal piatto di benvenuto fino al dessert) saranno preparati, in ordine di arrivo in tavola dal reggiano Giovanni Mandara, che con la sua Piccola Piedigrotta ha guadagnato i tre spicchi del gambero Rosso; da Maria Grazia Soncini chef del ristorante “La Capanna di Eraclio” di Codigoro; da Giovanna Guidetti dell’ “Osteria La Feta” di Finale Emilia; da Fabrizio Albini del ristorante “Bianca sul lago” di Como, mentre il dolce uscirà dalle sapienti mani di Giuseppe Mancino chef del ristorante versiliese “Il Piccolo Principe” di Viareggio. Si va dal sostegno a We Wold – Gvc in Monzambico per far fronte all’emergenza causata dalle alluvioni, al progetto “Una barca per l’Amazzonia”, della diocesi di Reggio e Guastalla per l’acquisto di un mezzo di trasporto. —

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