Piano delle periferie Progetti ancora fermi per il nuovo governo
Sono usciti dalla porta lo scorso anno e dopo circa sei mesi sono rientrati dalla finestra. Ma dopo il cambio di Governo, i 18 milioni di euro destinati a Ferrara per il piano periferie, sono stati nuovamente bloccati sull’uscio. Ci vorrà altro tempo perché lo Stato rifinanzi il piano e sblocchi di nuovo questi fondi. I finanziamenti andranno a coprire progetti per la riqualificazione di un territorio urbano che va dalla stazione al centro storico, avendo come zona nevralgiche la Darsena e la parte dei Meis. È pronta già da tempo una decina di progetti esecutivi che riguardano i vari interventi urbani e una volta entrati in possesso dei necessari fondi statali si può già iniziare ad aprire i bandi per realizzare il complesso piano di riordino inserito in questo recupero urbanistico.
Le finalità del progetto elaborato dal Comune di Ferrara nella passata legislatura è la riqualificazione di una porzione del proprio territorio, con particolare attenzione per aree e edifici degradati e non più utilizzati, per migliorarne le condizioni urbanistiche, abitative, sociali, economiche, ambientali e culturali. L’ambito di riferimento del Nuovo Quartiere nell’area della Darsena di San Paolo, ex Mof e Meis; è in particolare quello, ricompreso all’interno della zona di rispetto della città storica (sito Unesco), costituito per la maggior parte dall’area del vecchio Mercato Ortofrutticolo (ex Mof), attualmente usata come parcheggio pubblico, e dalla Darsena di San Paolo, che sarà riservata principalmente a usi ricreativi, creando una connessione fisica e concettuale tra il centro della città e la parte prospiciente il bacino del fiume Po di Volano. —
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