Berco, strategie a fronte del calo produttivo
COPPARO. Nei prossimi giorni si terranno assemblee dei lavoratori della Berco convocate dalle Rsu. Si parlerà di quanto scaturito dai recenti incontri tra Fim, Fiom e Uilm con i vertici dell’azienda, l’ultimo il 6 novembre.
A breve, spiegano i rappresentanti dei lavoratori, si parlerà con i dipendenti della «possibile gestione della riduzione dei volumi produttivi. L’azienda ha anticipato la possibilità di ricorrere all’applicazione di quanto previsto dal contratto nazionale di Federmeccanica con l’articolo 2, titolo 3, in materia di orari di lavoro, con riferimento all’utilizzo residui di ferie e permessi retribuiti. A metà novembre – proseguono le Rsu di Berco – l’azienda darà indicazioni più precise relativamente ai volumi di dicembre e del secondo trimestre dell’anno fiscale (gennaio-marzo)». Nell’ultimo incontro si è anche discusso del calendario di chiusura collettiva per i prossimi mesi.
Se per l’anno appena iniziato il management punta ad un miglioramento di tutti i parametri (smentendo decisamente voci di drastici tagli occupazionali), le tonnellate prodotte nell’anno 2018-19 sono state 151mila, un po’ in calo rispetto allo scorso anno, tuttavia il fatturato è rimasto sugli stessi livelli. Intanto il premio di risultato è pari a 1.246 euro, da erogare in busta paga. —
Franco Corli
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