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Bilancio regionale I ferraresi risparmiano oltre 5 milioni di euro

Bilancio regionale I ferraresi risparmiano oltre 5 milioni di euro

Meno spese sugli affitti, i trasporti e le rette degli asili Calvano (Pd): diamo impulso a economia e occupazione

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Il bilancio della Regione Emilia Romagna farà risparmiare ai suoi cittadini 80 milioni di euro, adottando soprattutto misure a favore delle famiglie, dimezzando tasse, abolendo superticket, abbattendo rette per gli asili e mettendo in moto pratiche per agevolare l’utilizzo dei trasporti. E ai cittadini ferraresi farà invece risparmiare oltre 5 milioni di euro.

i risparmi

Nello specifico per il dimezzamento Irap per aziende, artigiani e commercianti in montagna saranno risparmiati 12. Altri 33 milioni saranno risparmiati grazie all’abolizione superticket sanitari e abolizione ticket prima visita per famiglie con 2 o più figli; 18 per l’abbattimento o azzeramento delle rette dei nidi; 12 per il bonus affitti; e 6,2 milioni per l’integrazione della tariffaria bus/treno (bus gratis per chi ha l’abbonamento treno).

Il risparmio stimato invece per la provincia di Ferrara è di 5,6 milioni di euro, di cui 2,7 milioni per risparmi in ambito sanitario; 1,5 milioni di euro per i risparmi sulle rette del nido; 0,9 per gli affitti; e 0,5 milioni per l’integrazione tariffaria treno-bus. «Gli 80 milioni di euro che i cittadini dell’Emilia-Romagna risparmieranno grazie al bilancio della Regione - ha detto il consigliere regionale e segretario del Pd Paolo Calvano - hanno lo scopo di rendere più accessibili i servizi e alcune politiche di welfare a sostegno delle famiglie, in particolare di quelle con figli. Nelle tasche dei cittadini ferraresi - ha poi aggiunto Calvano - grazie al bilancio della Regione, si stima che rimarranno oltre 5,5 milioni di euro. I risparmi toccano le spese per la sanità e per le rette dei nidi, l’affitto e l’abbonamento bus per coloro, e sono tanti i lavoratori e gli studenti in questa situazione, che hanno anche un abbonamento ferroviario. In Emilia-Romagna - conclude il consigliere regionale - diamo quindi impulso all’economia e all’occupazione con politiche macro, ma diamo anche una mano a chi ha tante spese per garantire il benessere della propria famiglia, abbassando il peso delle spese per servizi senza abbassare la qualità dei servizi stessi e accrescendone l’universalità». —

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