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Il “führer” Lecci nel mirino del Pd. Il sindaco Fabbri lo difende

Il “führer” Lecci nel mirino del Pd. Il sindaco Fabbri lo difende

Ferrara, portavoce del primo cittadino chiama il suo cane Rommel e gli dedica una pagina su Facebook dove non mancano riferimenti a termini e personaggi storici del nazismo

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FERRARA. Nel giorno della concessione della cittadinanza onoraria a Liliana Segre spunta un caso-social che coinvolge la squadra del sindaco Alan Fabbri. A finire nel mirino del deputato bolognese, Luca Rizzo Nervo, è Michele Lecci, portavoce del sindaco e specialista proprio di Facebook e dintorni. Il parlamentare dem rispolvera sue pagine Fb («con numero di cellulare del portavoce del sindaco di Ferrara») che hanno come protagonista Rommel, il cane di Lecci.

Si leggono frasi come (il cane) «insieme al suo Führer Michele Lecci passeggia lungo il confine murato della città», il quale «non ce l’ha con i neri, sia chiaro», ma «il loro odore mi ricorda quello dei gatti in via dei Frutteti»; Rommel poi «neutralizza l’invasore» e «solo l’intervento del suo Führer consente al malcapitato di “fuggire graziando la sua pelle marcia”». Per Paolo Calvano, segretario Pd, è tutto «agghiacciante», ma il sindaco Fabbri liquida questi post come «pagine umoristiche, tra l’altro non fresche. Siamo sotto tiro per via delle elezioni regionali». La replica di Lecci: Rommel è stato antinazista, proprio per questo ho chiamato così il mio cane.
 

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