Imprese ferraresi in attività Un calo annuale dal 2012
L’ultimo trimestre si è chiuso con un saldo positivo, ma il 2019 è ancora in rosso Manifatturiero e commercio perdono ancora terreno, crescono i servizi
Il saldo delle imprese ferraresi nei primi 9 mesi dell’anno risulta ancora negativo rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. Una costante che si ripete ormai dal 2012, ultimo anno a far registrare un saldo positivo rispetto all’anno prima con 59 imprese in più.
L’osservatorio
Da dati forniti dall’Osservatorio dell’economia della Camera di Commercio di Ferrara a fine settembre sono state complessivamente 284 le imprese ferraresi che sono calate rispetto ai primi tre trimestri del 2018. Ora il totale delle imprese registrate ha raggiunto 34.895.
Se il dato sull’anno è negativo, viceversa si registra un aumento delle imprese su base trimestrale. Il rapporto tra iscrizioni e cessazioni nei mesi di luglio, agosto e settembre 2019 al registro delle imprese della Camera di Commercio di Ferrara risulta infatti positivo con un saldo di +22 a fronte di 323 nuove iscrizioni e 301 cessazioni. Sempre su base trimestrale, a confronto con il secondo trimestre 2019, i settori che in provincia di Ferrara hanno fatto registrare degli aumenti nel saldo sono le attività immobiliari (+10), agricoltura e pesca (+8), servizi (+6), mentre si registrano cali nei saldi per il settore del commercio all’ingrosso e al dettaglio (-19) e attività manifatturiere (-4). La maggioranza delle imprese iscritte nell’ultimo trimestre a Ferrara sono per oltre due terzi (69,,66%) imprese individuali, mentre le società di capitale sono il 23,53%
Il dato regionale
Le imprese attive rendono la misura dell’effettiva capacità della base imprenditoriale. A fine settembre, erano 401.637, ovvero 2.875 in meno (-0,7 per cento) rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno.
La perdita subita dalla base imprenditoriale regionale è quasi raddoppiata rispetto a quella riferita allo stesso trimestre dello scorso anno (-1.580 unità, -0,4 per cento). La tendenza alla riduzione delle imprese attive anche nel terzo trimestre dell’anno prosegue comunque ininterrotta dal 2012. A livello nazionale le imprese attive hanno subito solo una lieve flessione (-0,2 per cento).
I settori
La base imprenditoriale regionale si è ridotta in tutti macro settori, più rapidamente in agricoltura, in misura più contenuta nell’industria e nelle costruzioni e solo lievemente nell’aggregato dei servizi. In dettaglio, nell’insieme del commercio all'ingrosso e al dettaglio e della riparazione di autoveicoli e motocicli accelera sensibilmente l’ampia flessione delle imprese (-1.689 unità, -1,9 per cento). La base imprenditoriale dell’agricoltura, silvicoltura e pesca si riduce di 1.184 unità (-2,2 per cento). Nell’industria lasciano 589 imprese con un’accelerazione della tendenza negativa che giunge a -1,3 per cento. Le imprese delle costruzioni perdono 555 unità (-0,8 per cento) e la tendenza negativa pare nuovamente ridursi. Un ulteriore segno rosso è dato dalla dall’abbandono di 304 imprese del settore del trasporto e magazzinaggio (-2,2 per cento). —
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