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dopo i fatti di bibbiano 

Inchiesta comunale sugli affidi di minori

Inchiesta comunale sugli affidi di minori

Ieri a Ferrara il via libera con polemiche

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FERRARA. Il Consiglio comunale indagherà sul sistema affidi di Ferrara, attraverso uno strumento ad hoc costituito ieri tra le polemiche. Si tratta di una Commissione speciale d’indagine che ha cinque punti da approfondire: «approccio, gestione e supporto attivati da parte dei Servizi sociali del Comune nei confronti delle famiglie con minori, oggetto di segnalazione»; «analizzare le prassi e le procedure utilizzate per le valutazioni dei casi», in particolare quelli di allontanamento urgente; «modalità, tempi ed esiti degli affidi e dei collocamenti in struttura»; «rilevare gli aspetti economici correlati al sistema dei minori “allontanati”»; e «individuare eventuali nodi critici nel sistema applicativo delle procedure previste dalla legge», con relative proposte di modifica.

La commissione è composta da due leghisti, Katia Pignatti che è stata nominata presidente, e Benito Zocca; e da tutti i capigruppo: Aldo Modonesi (Pd), Federico Soffritti (FdI), Francesco Carità (Fc), Paola Peruffo (FI), Tommaso Mantovani (M5s), Dario Maresca (Gam) e Roberta Fusari (Ac); in più il sindaco o suo delegato, con diritto di voto. Con questa aggiunta, contestata dall’opposizione, la giunta si è assicurata la maggioranza. La relazione dovrà essere consegnata entro il 15 gennaio 2020 (Maresca voleva spostare a maggio), a ridosso della data del voto regionale.

Come mai in estate l’assessore Cristina Coletti aveva “promosso” il sistema ferrarese degli affidi e ieri ha invece allestito questa commissione? La domanda l’hanno posta soprattutto i dem, a partire da Francesco Colaiacovo; l’assessore ha spiegato che «i dati allora erano tranquillizzanti, con il passare dei mesi e avendo sentito molte persone interessate ho deciso così». La commissione allargherà il raggio di analisi alle strutture residenziali.

I dem si sono detti preoccupati per la delicatezza dei temi e del fatto che sarà il presidente a decidere tutto in fatto di riservatezza di sedute e verbali; e hanno chiesto, assieme a Maresca, di cambiare natura alla commissione, da «inchiesta» a «speciale», affinché non sembrasse un processo agli assistenti sociali. Tutti i loro emendamenti sono stati bocciati. La segretaria Ornella Cavallari in precedenza aveva sostenuto la legittimità della delibera.

Dopo le assicurazioni della maggioranza, Gam e M5s hanno votato sì e il Pd si è astenuto; Ac contrario. Polemiche poi riaccese dal no della maggioranza al documento di solidarietà alle assistenti sociali raggiunte da una busta con proiettile: approvata una risoluzione analoga della Lega. —

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