Parco del Delta e Coop Bellini conquistano la Bandiera Verde
Il premio è stato consegnato ieri mattina in Campidoglio Grande la soddisfazione: «Qui si producono importanti eccellenze agroalimentari»
argenta. Sono stati consegnati ieri a Roma, nella prestigiosa Protomoteca del Campidoglio, i riconoscimenti di Bandiera Verde Agricoltura 2019, il premio promosso da Cia-Agricoltori italiani, giunto alla XVII edizione.
Tra i sedici “campioni” dell’agricoltura italiana, suddivisi per categorie, ci sono due eccellenze ferraresi, che si sono distinte per essere riuscite a valorizzare il patrimonio agricolo, enogastronomico e ambientale in modo sostenibile: la Coop Giulio Bellini di Filo e il Parco del Delta del Po Emilia-Romagna.
Alla Coop Giulio Bellini è andato il premio Agri-Innovation per la sua filiera innovativa e sostenibile, dalla produzione integrata e biologica di cereali fino alla trasformazione in farine bio di grande qualità, tra cui quelle di Kamut e Farro, molto richieste da tutti i comparti dell’industria e dell’artigianato alimentare.
la soddisfazione
Presenti alla consegna del premio Stefano Calderoni, presidente di Cia – Agricoltori italiani Ferrara, e il presidente della Cooperativa, Giuseppe Ciani. «Si tratta del primo riconoscimento che riceviamo a livello nazionale – spiega Ciani – e siamo orgogliosi che sia proprio per l’innovazione di filiera».
Il premio per l’Agri-Park è stato assegnato al Parco del Delta del Po Emilia-Romagna, un ulteriore riconoscimento dopo il prestigioso Mab (Man and the Biosphere) dell’Unesco nel 2015, che ha sancito l’impegno del Parco a promuovere un rapporto equilibrato tra uomo e ambiente e la tutela della biodiversità.
L’assegnazione della Bandiera Verde punta a ribadire la sua vocazione agroalimentare, come spiega il presidente del Parco, Marco Fabbri: «Questo riconoscimento va innanzitutto alla nostra Regione, che ha lavorato per istituire il Parco e ha continuato a credere fortemente in un progetto di convivenza tra salvaguardia ambientale, valorizzazione turistica e attività agricola».
«Il nostro – continua Fabbri – è un Parco dove uomo, agricoltura e natura hanno trovato un equilibrio, tanto che qui si producono alcune delle più importanti eccellenze agroalimentari del territorio. Speriamo che questo premio sia di buon auspicio e una spinta alla creazione del Parco del Delta unificato, perché se ne parla ormai da tanto, fin troppo, tempo ancora senza risultati». —
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