Un film già visto Pronte le barricate
Egregio Direttore,
nel Ferrarese si parla dello scandalo esploso sull’accoglienza. È un brutto film già visto in altre zone d’Italia, come conseguenza avvelenata dei precedenti governi di centrosinistra, quando si voleva negare l’emergenza ma sul territorio venivano inviati migliaia di immigrati contro il parere delle comunità locali. Il tutto costringendo i prefetti a trovare soluzioni spesso difficili se non impossibili.
Grazie alla politica dei porti chiusi, sono felice di ricordare il drastico calo degli sbarchi (ridotto di più del 70% quando ero alla guida del Viminale), la diminuzione di morti e dispersi nel Mediterraneo centrale, e soprattutto la drastica sforbiciata al business di chi faceva affari grazie all’immigrazione. Il risultato è che i territori hanno finalmente respirato, tornando alla normalità o quasi. Abbiamo chiuso i grandi centri di Cona e Bagnoli e il famigerato Cara di Mineo. Oggi gli sbarchi sono ripresi. Sono bastati due mesi e mezzo di “governo delle Poltrone” per moltiplicare gli arrivi (947 nel settembre 2018 col sottoscritto al Viminale, diventati 2.498 con Lamorgese, 1.007 nell’ottobre di un anno fa, diventati 2.017 nell’ottobre appena archiviato). Non nascondo la preoccupazione: il governo ha annunciato di voler mettere mano alla Bossi Fini e addirittura intende cambiare i Decreti sicurezza, che tra le altre cose offrono strumenti in più per difendere i confini. Rischiamo di precipitare di nuovo nell’emergenza, e come Lega siamo pronti a fare le barricate per impedirlo.
Dato che il presidente Stefano Bonaccini insinua che sono pronto a dimenticarmi dell’Emilia Romagna dal 27 gennaio, lo smentisco con i fatti. Rivendicando alcuni dei risultati ottenuti da Vicepremier e Ministro dell’Interno. Nel primo trimestre 2019, in Emilia Romagna registravamo un calo di reati dell’8,2%, con situazione in leggero miglioramento a Ferrara (meno 0,2%). Nel Ferrarese tre Comuni hanno ottenuto complessivamente quasi 433mila euro per la videosorveglianza, per non parlare di alcune operazioni come Spiagge Sicure o Scuole Sicure.
Non ho mai smesso, quando ero al Viminale, di tenere i contatti col territorio. Ho scritto più volte ai circa settemila sindaci italiani dei Comuni fino a 20mila abitanti, per esempio, per offrire supporto e ringraziarli per il loro prezioso lavoro a favore delle comunità, indipendentemente dal colore politico. E su Ferrara ero intervenuto più volte, preoccupato per l’escalation di violenza delle bande nigeriane: avevo promesso incrementi degli organici delle forze dell’ordine e così è stato.
Comunque andrà il 26 gennaio, non smetterò di lavorare per gli emiliano-romagnoli e per Ferrara. Il capoluogo, grazie all’ottimo Alan Fabbri, sta sperimentando il buon governo della Lega. Un esempio per tutti: il campo rom sgomberato in pochi mesi dopo anni di attesa. —
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