La Nuova Ferrara

Ferrara

negli spazi Urban center 

Azzerati Carife Settanta persone ogni giorno per informazioni

Tutti in fila al punto d’ascolto  promosso dal Comune  e gestito dalle associazioni  consumatori: aperto ogni  mercoledì fino a dicembre 

2 MINUTI DI LETTURA





Fanno la fila e si mettono in coda, ogni mercoledì. Ma sono tanti, talmente tanti che è stato necessario adottare un sistema “regolacode” come avviene nei supermercati. Il punto d’ascolto per gli Azzerati Carife aperto all’interno degli ambienti dell’Urban Center, nella palazzina ex Mof, ha fatto boom e ad ogni mercoledì registra una media di 70 persone, che chiedono informazioni su come ottenere i rimborsi. Successo e risultati dell’iniziativa che indicano al Comune di Ferrara che aveva voluto fermamente questo nuovo ufficio che «è stata la risposta per sostenere i cittadini con atti concreti». E che portano il sindaco Alan Fabbri ad affermare in modo deciso che «di tratta di una battaglia importante che da anni facciamo al fianco degli azzerati ferraresi e su cui questa amministrazione vuol continuare a dare il massimo impegno». Un impegno che ha visto ottimi risultati per i quali lo stesso sindaco si complimenta «con le associazioni presenti che supportate dal Comune continueranno ad offrire massima disponibilità al fine dell' ottenimento dei rimborsi». Lo sportello infatti è gestito da diverse associazioni consumatori da sempre in prima fila con gli Azzerati: Lega Consumatori, Federconsumatori, Adiconsum e Amici di Carife che forniscono assistenza ai risparmiatori impegnati nella procedura di rimborso Fir: sono ospitate gratuitamente per le attività di ascolto e consulenza al pubblico nella sala al piano terra della Palazzina ex Mof di corso Isonzo, struttura di proprietà comunale. E lo sportello, ricordiamo, è aperto ogni mercoledì dalle 8.30 alle 13 e lo resterà per tutto dicembre. E dopo il grande successo del Punto di ascolto è il momento di tracciare un piccolo primo bilancio. L’iniziativa è stata messa in campo dal Comune di Ferrara a sostegno dei ferraresi colpiti dalla crisi bancaria della cassa di Risparmio di Ferrara e quindi dal decreto Salvabanche che quattro anni, da quel 22 novembre del 2015, mise in ginocchio decine di migliaia di famiglie ferraresi. Il punto di riferimento per tanti di loro è diventato il Punto d’ascolto, anche perchè ormai siamo all'apice delle attività per la raccolta dei dati utili, per usare la piattaforma ministeriale per la richiesta di risarcimento: «Siamo particolarmente lieti di verificare quanto il servizio sia utilizzato dai cittadini e dalle famiglie ferraresi coinvolte nel disastro Carife - spiega l'assessore alle attività produttive, Angela Travagli, che si è recata ieri mattina alla sede - e ringraziamo le associazioni coinvolte per questa attività di consulenza gratuita rivolta al pubblico».

Lo stesso assessore a fronte del successo di ogni mercoledì con «un accesso agli sportelli che registra un numero particolarmente elevato» sottolinea che «questa è anche la prova di quanto l'Urban Center sia un ambiente accogliente e adatto ad iniziative pubbliche». —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google